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Dream Theater, James LaBrie non esclude una reunion con Mike Portnoy

I Dream Theater sono una band apprezzatissima dagli amanti del genere, ma che ha dovuto affrontare diversi trascorsi. Tra cambiamenti di cantanti e abbandono di membri, hanno comunque cercato di dare il meglio per realizzare uno stile particolare e la cui tecnica viene sempre lodata. Mike Portnoy, batterista dei Dream Theater ed uno dei fondatori della band, decise però di abbandonarla nel 2010, dedicandosi a progetti paralleli. Ora forse per i fan c’è la speranza, seppur minima, di una reunion?

Dai Majesty ai Dream Theater

Pensare all’abbandono di Mike Portnoy è particolarmente triste, in quanto non si tratta di un membro come gli altri. Infatti, è dalla sua amicizia con John Petrucci e John Myung che nacquero i Majesty, ovvero la prima versione dei Dream Theater. I tre insieme cercarono di creare qualcosa di perfetto, cambiando sovente cantanti per raggiungere ciò che tecnicamente volevano. Allora a Chris Collins si sostituisce Charlie Dominici e poi, infine, la voce perfetta: James LaBrie. Affrontando diversi cambiamenti, tra cui quello dell’etichetta discografica, la band riuscì a stabilizzarsi e ad ottenere grande successo. A questo primo periodo felice appartiene quello che è considerato il capolavoro dei Dream Theater: Imagine and words.

L’abbandono di Mike Portnoy dai Dream Theater

Anche se adesso ci siamo abituati ad accettare la band senza Portnoy, all’inizio la notizia fu sconvolgente per loro e per tutti i fan. Nel 2010 Mike Portnoy annuncia ai restanti Dream Theater ed a tutto il mondo sul suo sito ufficiale che non intende proseguire:

“Sto per scrivere qualcosa che non avrei mai immaginato che avrei mai scritto: dopo 25 anni, ho deciso di lasciare i Dream Theater. La band che ho fondato, guidato e amato veramente per un quarto di secolo. Per molte persone questo sarà uno shock completo, e probabilmente sarà anche frainteso da alcuni, ma per favore credetemi che non è una decisione affrettata, è qualcosa con cui ho lottato per l’ultimo anno o giù di lì. Dopo aver avuto esperienze così straordinarie giocando con Hail, Transatlantic e Avenged Sevenfold lo scorso anno, sono purtroppo giunto alla conclusione che recentemente ho avuto rapporti personali più divertenti e migliori con questi altri progetti di quanti ne abbia da un po ‘di tempo al Dream Theater. Per favore, non fraintendetemi, adoro i ragazzi DT e ho una lunga storia, amicizia e legame che vanno incredibilmente a fondo con loro. E’ solo che penso che abbiamo davvero bisogno di una piccola pausa. I Dream Theater sono sempre stati il mio bambino e ho nutrito quel bambino ogni singolo giorno e momento di veglia della mia vita dal 1985 … 24/7, 365”.

Una possibile reunion?

Tornando ad oggi, la band ha comunque proseguito, come sappiamo, seppur con grande difficoltà all’inizio, ma poi a Portnoy è stato trovato come degno sostituto Mike Mangini. James LaBrie aveva poi chiuso la porta alla possibilità di una riunione con Portnoy, quando fu intervistato da Chile’s Radio Futuro nel 2013: “Quell’eventualità non la credo possibile; non accadrà. Perché, prima di tutto, Mike Mangini è un membro a tutti gli effetti della band ora, è un batterista fenomenale e sta facendo tutto ciò che potremmo desiderare come batterista in una band. Ci sta aiutando a capire esattamente cosa vogliamo fare adesso musicalmente. Sarà il nostro batterista fino al giorno in cui finiremo di suonare, quando concluderemo“. Tuttavia, di recente su Cameo (un sito di condivisione video molto usato in America) un fan ha chiesto ancora una volta a James LaBrie se c’è una possibilità per questa reunion e la risposta è stata diversa: ha affermato che non sono rimasti in contatto da quando ha lasciato la band, che lo reputa improbabile, ma che mai dire mai.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.