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Eagles: i misteri della copertina di Hotel California

Quando si parla degli Eagles, il primo brano a venire in mente al 90% delle persone è probabilmente “Hotel California”. Non si tratta solo della canzone più famosa del gruppo, ma anche fra le più note del rock anni ’70 in generale. A nascondere alcuni segreti e misteri non è solo il testo della canzone, ma anche un elemento che all prima vista parrebbe del tutto normale. Stiamo parlando del primo fattore che viene notato all’acquisto del disco: la copertina.

Il vero “Hotel California”

Infatti, malgrado la copertina di “Hotel California”, parrebbe a prima vista raffigurare semplicemente proprio questa struttura, in realtà sono molti di più i segreti e gli aneddoti che si celano dietro a questa immagine. Iniziamo col dire che il palazzo in copertina non è chiamato Hotel California nella realtà, ma si tratta del Beverly Hills Hotel sulla Sunset Boulevard di Los Angeles. Il vero Hotel California è a diversi chilometri di distanza, per la precisione a Todos Santos, in Messico.

Sarebbe stato durante un soggiorno in quest’ultima struttura alberghiera di Don Henley, che aree stata scritta la canzone più celebre degli Eagles. Non c’è assoluta certezza sul fatto che ciò sia vero, perché è probabile che la voce sia stata fatta circolare a metà anni ’80 per ribaltare le sorti dell’hotel che non se la passava troppo bene in quel periodo.

Eagles: i segreti di “Hotel California”

Aprendo la copertina di “Hotel California”, si può notare quella che si penserebbe essere la hall dell’hotel. Non è così: non si tratta infatti né del Beverly Hills Hotels di Los Angels, né dell’albergo di Todos Santos. Quello fotografata è infatti il salone interno del Lido Apartments di Hollywood. Qui sono ritratti e ben visibili i membri degli Eagles, ma ciò che più ci interessa sono gli elementi nascosti alla vista.

Eagles satanisti?

Sparsi per tutta la sala ci sono infatti personaggi più o meno famosi. Alcuni per esempio ipotizzano che la figura sotto l’arco centrale si possa ricollegare a quella di Anton Szandor LeVey. Costui non è proprio una persona qualunque, ma il fondatore della Chiesa di Stana di San Francisco e scrittore della Bibbia di Satana. A quanto pare infatti i musicisti del gruppo avrebbero frequentato lo staff di questa persona.

Alcuni avrebbero localizzato in mezzo alla folla anche un paio di persone travestite dia animali. Si tratterebbe questo di un chiaro rimando ai riti satanici includenti sacrifici di essere viventi organizzati dl sopracitato LeVey. Ovviamente non è possibile sapere con certezza se queste siano solo costruzioni mentali elaborate dai più maliziosi analisti o piuttosto un caso. L’unica cosa certa è la grandezza degli Eagles e di “Hotel California”.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com