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Ecco la canzone da record con più versioni registrate nella storia

Si chiama Louie Louie la canzone con più versioni registrate al mondo. Si tratta di un brano Rock And Roll e R’n’B statunitense, scritto nel 1955 da Richard Berry. La traccia si è affermata, nel corso degl ianni, come un vero e proprio standard del Pop e del Rock. A rendere Louie Louie un brano da record, ci sono le 1500 e più versioni registrate, dagli artisti più disparati. Sembra, addirittura, che ci sia stata una radio californiana ad aver eseguito la traccia per 63 ore di seguito senza mai ripetere la stessa incisione.

Il brano venne concepito per essere interpretato in stile doo-wop; tessendo atmosfere dal sapore caraibico. I versi che compongono il testo sono semplici e raccontano la storia di un marinaio giamaicano che fa, finalmente, ritorno a casa dalla sua amata. Dopo essere stata lanciata, in versione originale, da Richard Berry, Louie Louie venne portata al successo dai Kingsmen nel 1963; svettando nella classifica Cash Box e conquistando il secondo posto della Billboard Hot 100.

Chi era Richard Berry, l’autore della canzone con più versioni registrate in assoluto

Richard Berry era un veterano dell’R’n’B Los Angelino. L’artista trasse l’ispirazione per Louie Louie dopo aver sentito e suonato El Loco Cha Cha, ad opera di René Touzet. Il testo è una chiara allusione ad Havana Moon di Chuck Berry; essendo la svolta caraibica, la moda del momento. Louie Louie si erge su un riff ostinato e riconoscibile sin dalle prime note, che ha ampiamente contribuito al suo destino da record. Le lyrics del brano, dal gusto esotico, si basano sul marinaio suddetto e sul suo desiderio di ritornare a casa per riabbracciare l’amata Louie.

Il successo di Louie Louie

Louie Louie uscì per la prima volta nel maggio del 1963, nella versione dei Kingsmen, come singolo editato dalla piccola label Jerden; prima di finire in stampa per la Wand; decisamente più importante, nell’ottobre dello stesso anno. Era il 7 dicembre del ’63 quando, la traccia, entrò nelle prime dieci posizioni della Billboard Hot 100. Nel corso delle settimane Louie Louie scavalcò le posizioni in classifica, riscuotendo un ottimo successo.

In realtà, il debutto della traccia in termini di vendite fu disastroso; arrivando ad un picco di circa 600 copie. La band, frustrata dai risultati, pensò, addirittura, di sciogliersi. Quando il DJ di Boston, Arnie Ginsburg, programmò il brano nel suo programma The Worst Record of the Week, le sorti di Louie Louie dei Kingsmen cambiarono improvvisamente. Fu allora che la traccia cominciò la sua ascesa nella Billboard, mentre una versione di Paul Revere & The Raiders, forte di una promozione maggiore, divenne una hit in California.

Se in un primo momento, tra i due gruppi sembrò esserci un testa a testa, col passare del tempo i Kingsmen sfrecciarono sul podio delle charts statunitensi, portando la Columbia Records a smettere di promuovere la versione dei Raiders di Revere. Il gruppo si sciolse quando Louie Louie raggiunse il suo apice, ma oltre alla promozione del DJ, qualcos’altro di ben più misterioso e controverso la rese la canzone con il maggior numero di versioni registrate; contribuendo ampiamente al suo successo.

L’FBI indagò sulla canzone con più versioni mai registrate

Fu una leggenda a spingere Louie Louie verso il successo. Per lungo tempo, infatti, si pensò che la traccia nascondesse un significato osceno e ricco di doppi sensi di matrice sessuale. Louie Louie divenne un vero e proprio trend tra gli adolescenti dell’epoca, che cominciarono a far girare tra loro fogli con su riportato il “vero” testo della traccia. Fu per questo motivo che la canzone venne bandita dalla programmazione di diverse emittenti statunitensi. Nello stato dell’Indiana, il governatore stesso decise di intervenire per la censura di Louie Louie.

La canzone con più versioni mai registrate venne gettata in un putiferio mediatico di proporzioni enormi, nonostante nessuno riuscisse a decifrare il suo reale contenuto lirico. L’ormai ex cantante dei Kingsmen si batté a spada tratta contro coloro che avevano bistrattato Louie Louie, smentendone la malizia. Questo, portò l‘FBI a sopraggiungere nella questione, istituendo un’indagine estenuante, protrattasi per oltre 31 mesi e che si concluse con la motivazione che “non erano stati capaci di interpretare nessuna delle parole del testo”. Insomma, Louie Louie è una traccia poliedrica ed enigmatica sotto ogni aspetto. Un brano da record per diversi motivi, che riesce ancora a far parlare di sé a distanza di oltre mezzo secolo dalla prima pubblicazione.

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)