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Eddie Vedder: quella volta che staccò un assegno di 25 mila euro per poter continuare a suonare

Che Eddie Vedder, al secolo Edward Louis Severson III, fosse un artista fuori dal comune era cosa ben nota a tutti. Nato ad Evanston (Illinois) il 23 dicembre del 1964, Vedder è conosciuto soprattutto per i suoi lavori con la band grunge/alternative rock dei Pearl Jam e, naturalmente, per essere stato uno dei personaggi di spicco della cultura grunge. L’artista statunitense ha dimostrato in più e più occasione di tenere a cuore il suo pubblico e che farebbe qualsiasi cosa per accontentarli. Una volta, infatti, Eddie Vedder staccò un assegno di 25 mila per pagare una multa e continuare a suonare fuori dall’orario consentito.

Quella volta che Eddie Vedder staccò un assegno di 25 mila euro per continuare a suonare

Strano, ma assolutamente vero, Eddie Vedder una volta rinunciò a 25 mila euro pur di proseguire a suonare durante un suo show. Certo, magari tale cifra per una star internazionale della musica può sembrare bassa, ma venticinque mila euro sono pur sempre venticinque mila euro. Il frontman dei Pearl Jam, come dicevamo, farebbe qualsiasi cosa per i suoi fan.

Il 9 giugno del 2017, infatti, Eddie Vedder fu costretto a pagare una multa di 25 mila euro per proseguire il suo spettacolo alla 3Arena di Dublino. Questo perchè le severe regole della 3Arena di Dublino impongono un limite d’orario per le esibizioni e, qualora tale orario non dovesse essere rispettato, scatterebbe in automatico una salatissima multa.

Insomma Eddie Vedder si trovò di fronte ad una scelta difficile: terminare il concerto in orario rispettando le regole imposte dalla 3Arena, oppure pagare una multa di 25 mila euro e continuare lo show come se nulla fosse. Il nostro saggio Vedder, naturalmente, scelse la seconda.

Ecco la scaletta completa della serata:

01. Trouble-(Stevens)
02. Brain Damage-(Waters)
03. Sometimes
04. Elderly Woman Behind The Counter In A Small Town
05. Thumbing My Way
06. I Am Mine
(Ed tells the story of playing this song over the phone to his friend and favorite bartender Donnie Kruse while he was on his deathbed.)
07. I’m One-(Townshend)
08. Can’t Keep
09. You’re True (for Jill)
Quartet enters the stage
10. Sleeping By Myself-with strings
(The next song is an experiment. It is in honor of all the young people getting out and voting in the election yesterday.)
11. Jeremy-with strings {Ed sings but doesn’t play anything. Quartet are the only instruments. Audience sings along}
Quartet leaves the stage
12. Far Behind
13. Setting Forth
14. Guaranteed
15. Rise
16. Immortality
17. Masters Of War-(Dylan)
18. Better Man/Save It For Later-(Charley, Cox, Morton, Steele, Wakeling)
19. Porch
{Instead of going back stage for the encore break Ed goes into the audience }
20. I’m So Tired-(Fugazi)
21. Wishlist
22. You’ve Got To Hide Your Love Away-(Lennon, McCartney)
(an audience member named Andrew Bennett wants to sing with Ed. They whisper for a bit to find a song they both know and settle on Black)
Quartet enters the stage
23. Black with audience member Andrew Bennett singing along with Ed and strings.
24. Lukin (fast) with strings
25. “Heroes”-(Bowie, Eno) with strings {Partial}
26. Just Breathe with strings
27. Sleepless Nights-(Bryant, Bryant) with Glen Hansard
28. Falling Slowly-(Hansard, Irglová) Glen sings main vocal and plays guitar. Ed sings harmony vocal and lead vocal in the bridge. With string quartet
Quartet exits the stage
29. Society-(Hannan) with Glen Hansard
30. The Auld Triangle-(Dicky Shannon) with Glen Hansard
31. Dublin You Are-(Stephen James Smith) {performed by Stephen James Smith with Glen quietly strumming The Auld Triangle chords}
32. Rockin’ In The Free World-(Young) with Glen
33. Hard Sun-(Peterson) with Glen Hansard, Red Limo Quartet and Stephen James Smith

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)