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Elton John: “Ecco quali sono i tre tastieristi che mi hanno cambiato la vita”

Elton John rappresenta, non c’è bisogno di sottolinearlo, un artista eccezionale e di grandissimo livello, che ha saputo come cogliere alcune determinazioni artistiche e farle proprie; ecco quali sono i tre tastieristi che gli hanno cambiato la vita, e di cui ha parlato nell’ambito di una sua intervista.

Elton John rivela i tre tastieristi che gli hanno cambiato la vita

Parlando all’interno di una sua intervista, Elton John ha avuto di indicare quali sono gli artisti che gli hanno cambiato la vita, a causa della loro incredibile qualità e non solo.

Ecco quali sono state le sue parole in merito: “I pianisti che hanno cambiato la mia vita sono stati Little Richard, Jerry Lee Lewis e Fats Domino. I primi due in particolare, quando li ho visti dal vivo in concerto – e Little Richard si è alzato in piedi e ha suonato il piano, Jerry Lee Lewis è salito dappertutto e ha suonato il piano, e ha fatto anche alcune cose che mi hanno attratto. E quando guardi alla mia carriera successiva a quest’evento, ti rendi conto che sono stato influenzato da entrambi così tanto. Loro suonavano in modo così aggressivo, mentre Fats Domino era solito spingere il piano sul palco con lo stomaco e suonava in un nuovo stile. Gli altri due hanno suonato in uno stile rock che non avevo mai sentito prima “.

Elton John e il suo stile artistico

Elton John, all’interno di una sua intervista, ha avuto modo di parlare anche di quale sia il suo stile artistico e, soprattutto, delle determinazioni che portano le stesse ad essere, in qualche modo, coltivate e allenate nel migliore dei modi.

A dire il vero, il britannico ha spiegato che le sue abilità non sono oggetto di un qualche tipo di allenamento, e che – in quanto a tastierista – non ha mai perfezionato il suo stile: “Mai. Quando faccio dischi o vado in tour, l’ultima cosa che voglio fare è suonare il piano. Ho un pianoforte a casa mia e uno ad Atlanta, non l’ho mai toccato. Rufus Wainwright, che è fantastico, si allena sempre un’ora al giorno; e che dire di Oscar Peterson, che praticava otto ore al giorno, e puoi capire perché. Uno dei miei concerti preferiti di tutti i tempi è quello di Oscar Peterson da Ronnie Scott [a Londra, Regno Unito] dove fa questa cosa blues e boogie-woogie di otto minuti e mezzo, e ti fa ridere. È ottimo.”

E ancora: “Certo, ho conosciuto tutti questi grandi pianisti jazz come Keith Jarret. Chi sono andato a vedere dal vivo a Washington – Chick Corea, Herbie Hancock, Bill Evans… Ci sono così tanti stili diversi e fantastici di suonare il piano, e Dave Brubeck è un altro. Poiché ci sono chitarristi e sassofonisti, ognuno sembra avere il proprio stile, nessuno suona effettivamente lo stesso.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.