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Elton John: ‘per colpa delle droghe rischiai di rovinare uno show dei Rolling Stones’

Sir Elton John è stato, ed è ancora oggi, uno dei più grandi artisti del rock contemporaneo. Nella sua lunga e prolifica carriera, l’artista, è riuscito a vendere oltre 400 milioni di dischi nel mondo. Poco tempo dopo il successo di ‘Rocketman’, la pellicola incentrata sulla vita privata dell’artista, è stata pubblicata anche la sua biografia, colma di retroscena interessanti e curiosità uniche. Il volume, narrato in prima persona, è intitolato proprio “Me, Elton John” e raccoglie le memorie di una delle più grandi star della musica mondiale.

Gli anni difficili legati alla cocaina

Nel volume si mescolano aneddoti tragici e retroscena comici: dal padre iracondo e anaffettivo, alla madre perennemente giù di morale, fino ad arrivare alle arance tirate contro Bob Dylan. Vicende spericolate, feste private, abusi di svariate sostanze, alcool, bulimia, amori infranti, gioie e dolori: il libro contiene tutti gli ingredienti per una buona lettura. Il tutto magnificamente condito da una buona dose di sincerità, un pizzico di cattiveria e un linguaggio tutt’altro che formale.

Nella biografia, Elton, ripercorre i momenti salienti della sua vita, fino ad arrivare al capitolo ‘cocaina’: “Quando la provai per la prima volta stavo per vomitare, -ricorda l’artista- dopo poco mi sono ripresi e… chiesi un’altra striscia.” Quello fu l’inizio di un periodo davvero buio per Elton John. Un periodo durato ben 16 anni e fatto di continue lotte contro la dipendenza, la bulimia e gli attacchi di rabbia incontrollabile.

Quella volta Elton John che rischiò di rovinare uno spettacolo dei Rolling Stones

La cocaina stava mettendo a repentaglio non solo la sua vita, ma anche la sua carriera musicale. Negli anni ottanta, infatti, Sir Elton John rischiò seriamente di sabotare un concerto dei Rolling Stones e di cacciarsi nei guai. L’iconica voce di ‘Your Song’, invitato sul palco dagli Stones durante uno show in America, rischiò di rovinare tutto. L’artista avrebbe dovuto semplicemente suonare “Honky Tonk Woman” ed andarsene: qualcosa, però, non andò per il verso giusto.

“Lo show stava andando così bene che decisi di mia spontanea volontà di rimanere su quel palco, senza pormi il problema se servisse o meno un altro pianista. Ad un tratto notai che Keith Richards mi stava fissando e pensai fosse perché era meravigliato ed onorato nel vedermi ancora lì. Ad un certo punto, però, mi si accese la lampadina: il suo sguardo non era affatto di approvazione!” Ha raccontato Sir Elton John nella biografia, aggiungendo: “Keith continuò a fissarmi con un’aria di sfida anche quando finalmente decisi di abbandonare il palco. Per evitare questioni mi defilai in fretta e, la stessa sera, non mi presentai nemmeno alla festa che organizzarono per la fine del tour.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)