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Elvis Presley, ecco perché non si è mai esibito in Europa

Nel corso della sua carriera, Elvis Presley si è guadagnato l’appellativo di Re del Rock and Roll. Nonostante abbia tenuto una quantità innumerevole di concerti, la star di Memphis non si è mai esibita in Europa. Era uno dei suoi sogni principali, ma non è mai riuscito a tramutarlo in realtà. Scopriamo per quali motivi un evento del genere non si sia mai verificato.

Le ipotesi sui mancati concerti europei di Elvis Presley

Elvis Presley non ha mai suonato in Europa e ciò fa già discutere. Una scelta non proprio voluta, dato che l’artista statunitense sarebbe stato ben lieto di poterlo fare. Quali sono le ragioni di un evento mai accaduto? Prima di tutto, sembrava che Elvis odiasse esibirsi all’aperto. Inoltre, le sale degli anni ’60 e ’70 non erano di dimensioni sufficienti per poter ospitare manifestazioni di portata enorme. Eppure, ci sarebbe un’altra storia da raccontare a riguardo. Il protagonista è l’agente storico del rocker, Tom Parker, che non era americano e aveva un nome falso.

La strana storia dell’agente Tom Parker

Molti particolari relativi a Tom Parker sono stati forniti da George Klein, storico amico d’infanzia di Presley. Il manager non avrebbe avuto alcun passaporto americano e sarebbe entrato negli Stati Uniti da clandestino. Di conseguenza, una volta entrato, non sarebbe potuto neanche uscire per non farsi scoprire. In caso di una decisione del genere, Parker sarebbe stato costretto a dire il suo vero nome di battesimo alle forze dell’ordine locali. Di conseguenza, Elvis e il suo agente non avrebbero mai potuto lasciare l’America.

I possibili problemi ai controlli doganali

Al tempo stesso, i controlli doganali avrebbero causato non poche problematiche a Tom Parker e anche allo stesso Elvis Presley. Quest’ultimo, a causa di seri problemi di salute, era costretto ad assumere numerosi farmaci. Se i gossip dell’epoca avessero conosciuto una simile situazione, si sarebbero senz’altro scatenati. Secondo quanto affermato dall’altro amico Joe Esposito, la salute cagionevole di Presley sarebbe subito trapelata. Di conseguenza, Parker non sarebbe stato più un impedimento grazie alla sua elevata potenza e alla conoscenza dei politici statunitensi di spicco di quel periodo.

Il vero nome dell’agente di Elvis

Quelle citate sono solo ipotesi, ma alcune ricostruzioni non fanno altro che confermare il falso nome di Tom Parker. Infatti, secondo alcune fonti, lui si sarebbe chiamato Andreas Cornelius Van Kujik e avrebbe avuto chiare origini olandesi. La sua fuga sarebbe stata dovuta ai rumors relativi all’omicidio di una donna. Collegando i due elementi, si presuppone che Tom Parker, in realtà, non fosse mai stato neanche un colonnello. Anzi, si parla addirittura di un passato da criminale efferato. Non sapremo mai se sia tutto vero, dato che il manager è morto nel 1997 e si è portato ogni mistero nella sua tomba. Ciò che sappiamo è che Elvis Presley non ha suonato in Europa neanche una volta, e non ha fatto piacere neanche a lui stesso.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)