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Elvis Presley: quella volta che The King chiamò il Presidente degli USA sotto effetto di stupefacenti

Nel mondo del rock e della musica in generale sono tantissime le storie che si raccontano, le leggende e tutte quelle situazioni che meritano di essere oggetto di una trattazione specifica. Nell’ambito più specifico di questo articolo, vogliamo prendere in considerazione una storia che riguarda più precisamente Elvis Presley, nonostante non si imponga come uno dei personaggi più folli nella storia della musica, che ha raccolto atti e gesta assolutamente leggendarie e ricche di una patina quasi mistica è mitica. Nel prendere in considerazione la storia che vogliamo raccontarvi, vogliamo parlarvi di quella volta che Elvis Presley e il presidente degli Stati Uniti d’America Jimmy Carter ebbero modo di avere una conversazione telefonica piuttosto particolare, dal momento che il re del rock ‘n’ roll chiamò il Presidente degli Stati Uniti d’America visibilmente spaventato e sotto effetto di sostanze stupefacenti. Vogliamo raccontarvi di quella particolare chiacchierata telefonica.

La telefonata tra Elvis Presley e Jimmy Carter

È stato lo stesso Jimmy Carter, l’allora presidente degli Stati Uniti d’America, a raccontare della particolare telefonata che ebbe modo di avere con Elvis Presley. Il cantautore statunitense telefonò, come suo solito fare, la Casa Bianca, per un caso che lo vedeva probabilmente imputato. Data la sua fama e la sua celebrità, riuscì a parlare direttamente con il presidente degli Stati Uniti d’America, Jimmy Carter, che ebbe piacere ad ascoltare la sua voce, per quanto inserita all’interno di un contesto che vedeva Elvis Presley sotto palese effetto di sostanze stupefacenti. I due ebbero modo di parlare per diversi minuti prima che Jimmy Carter non rassicurasse lo stesso Elvis Presley, come ha dichiarato all’interno di una sua intervista.

A proposito di quella telefonata, Jimmy Carter ha dichiarato quanto segue: “Quando sono stato eletto presidente per la prima volta, ho ricevuto una telefonata da Elvis Presley. Era completamente lapidato e non sapeva cosa stesse dicendo. Le sue frasi erano quasi incoerenti. Gli ho parlato a lungo, e alla fine l’ho tranquillizzato. […] Gli ho chiesto quale fosse la sentenza dello sceriffo, e ha detto che non era stato ancora processato in tribunale. Bene, ho detto: ‘Elvis, non posso prendere in considerazione un perdono fino a dopo un processo, una condanna e tutto il resto.’ Non credo che l’abbia capito.”

Le dichiarazioni di Jimmy Carter su Elvis Presley

Jimmy Carter ha avuto modo di parlare, proprio da Presidente degli Stati Uniti, di Elvis Presley a seguito della sua morte: “La morte di Elvis Presley priva il nostro Paese di una parte di sé stesso. Egli era unico ed irripetibile. Più di venti anni fa, irruppe sulle scene in un modo che è stato senza precedenti e che forse non sarà mai eguagliato. La sua musica e la sua personalità, fondendo il country bianco e il nero rhythm and blues, hanno cambiato permanentemente la faccia della cultura popolare Americana. Il suo seguito è stato immenso. Ed egli è stato un simbolo, per le persone nel mondo, della vitalità, dell’intraprendenza e del buon umore di questo Paese.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.