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Fabrizio De André, A chi è dedicata Verranno a chiederti del nostro amore?

Le canzoni di Fabrizio De André sono delle vere e proprie poesie sovente citate ed apprezzate per la loro grandezza compositiva e per lo stile unico. De André è sicuramente un cantautore senza precedenti, le cui canzoni attingono spesso ad opere letterarie, fatti storici, elementi autobiografici resi poeticamente. Una delle canzoni autobiografiche più famose del cantautore genovese è sicuramente Verranno a chiederti del nostro amore. Una delle parti più conosciute del brano è certamente la frase finale.

Andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai?
Ma a chi è dedicata la celeberrima canzone?

Storia di un impiegato e Verranno a chiederti del nostro amore

Innanzitutto il brano fa parte dell’album Storia di un impiegato. Uno degli dischi più apprezzati del cantautore ed anche il suo quarto concept album, in cui quindi le canzoni sono collegate tra loro. Come ci spiega il titolo, il protagonista è un giovane impiegato che finirà addirittura in carcere. Nella storia dell’album anche la canzone Verranno a chiederti del nostro amore assume un significato ben preciso: l’impiegato dal carcere vede la sua amata intervistata e difendersi di fronte ai giornalisti. Così le fa una serie di raccomandazioni sul suo futuro, sperando che possa prendere in mano la sua vita, cosa che si evince dalla celeberrima ultima strofa che abbiamo poc’anzi citato, ma in generale da tutto il testo.

Non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell’amore
dopo l’amore così sicure a rifugiarsi nei “sempre”
nell’ipocrisia dei “mai”
non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.

A chi è dedicata?

La canzone, seppur brillantemente inserita nel contesto del concept, ha tuttavia una matrice autobiografica, sembra, infatti sia stata dedicata ad una donna amata da Fabrizio De André. La relazione è tuttavia finita ed il cantautore si rivolge a lei proprio per chiuderla. A questo proposito vi sono diverse similitudini tra questo brano e Giugno ’73dedicato alla fidanzata che De André ebbe dopo aver divorziato dalla prima moglie. Si pensò, quindi, per diverso tempo che anche Verranno a chiederti del nostro amore fosse dedicata a lei. Cristiano De André, il figlio del cantautore, ha invece dichiarato che fu composta per la prima moglie (ovvero per sua madre). Cristiano ha anche dichiarato che De André volle farla ascoltare proprio alla prima moglie immediatamente dopo averla composta e che lui steso poté assistere, in quel frangente, alla prima esecuzione del brano di nascosto attraverso il buco della serratura della porta.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.