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Fabrizio De André, 18 artisti canteranno una nuova versione di Crêuza de mä

Fabrizio De André è sicuramente stato ed è tuttora uno dei cantautori più importanti della nostra storia della musica. La sua discografia contiene brani fondamentali nella nostra tradizione. Nel corso della sua carriera, Fabrizio De André ha sperimentato diverse novità all’interno della sua produzione. Novità di vario genere, che riguardano naturalmente soprattutto la stesura dei testi. Una di queste è stata sicuramente l’utilizzo del dialetto. Non è esattamente una innovazione nella tradizione musicale del nostro Paese, tuttavia quando si parla di dialetto nella musica è largamente impiegato soprattutto il napoletano. De André scelse, invece, di usare il genovese in uno dei suoi album più famosi: Crêuza de mä. Sarà l’omonima canzone ad essere eseguita durante l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova.

Crêuza de mä e il dialetto genovese

Fabrizio De André pubblicò Crêuza de mä nel 1984 e lo realizzò insieme con Mauro Pagani. La peculiarità del disco fu quella di scrivere tutti i brani in dialetto genovese. In generale ogni canzone descrive quindi l’essenza di Genova, sempre così presente nella musica di De André (pensiamo a Via del campo). Crêuza de mä, ad esempio, significa viottolo di mare che collega la terra con il mare, viottoli che caratterizzano moltissimo la Liguria. Questa canzone racconta sostanzialmente di dei marinai e del loro modo di vivere. Sulla stessa scia c’è Jamin-a, fortemente erotica descrizione di una donna che brama i marinai. Sono presenti diverse canzoni che parlano di aspetti tipici di Genova. Ad esempio Sinán Capudán Pasciá che narra una storia vera genovese, ‘Â pittima che mostra un altro ruolo tipico della Genova Antica (la persona a cui ci si rivolgeva per far riscuotere i debiti),  ‘Â duménega che mostra la passeggiata che si concedeva alle prostitute a Genova una volta.

La nuova versione di Crêuza de mä per il ponte di Genova

Il 3 Agosto si terrà l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova, il Ponte San Giorgio. Per l’occasione si è deciso di far cantare una nuova versione di Crêuza de mä. In questa nuovissima versione a cantare saranno a cantare diciotto artisti, tra i quali alcuni che si pensava si fossero ormai ritirati dalla musica: Mina, Zucchero, Diodato, Gianna Nannini, Giua, Vinicio Capossela, Vasco Rossi, Paolo Fresu, Vittorio De Scalzi, Jack Savoretti, Antonella Ruggiero, Francesco Guccini (cosa che riempie di felicità i fan che pensavano di non sentirlo più cantare), Ivano Fossati, Ornella Vanoni, Giuliano Sangiorgi, Cristiano De André, Sananda Maitreya e Mauro Pagani, che come abbiamo detto ha realizzato insieme con Fabrizio De André la canzone. L’idea è stata di Dori Ghezzi, presidente della Fondazione Fabrizio De André Onlus. Non vediamo l’ora di ascoltarla.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.