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Fabrizio De Andrè, la storia de La canzone dell’amore perduto

La Canzone dell’amore perduto rappresenta una delle poche tracce all’interno delle quali Fabrizio De Andrè ha avuto modo di parlare del sentimento dell’amore, particolarmente difficile da trattare all’interno delle sue composizioni. In effetti, guardando alla vasta produzione artistica e discografica di Fabrizio De Andrè, sono poche le tracce che parlino direttamente o indirettamente d’amore, e nella maggior parte dei casi si tratta di canzoni che sono state realizzate in una prima parte della carriera di Fabrizio De Andrè, che si è poi dedicato successivamente a ben altro tipo di trattazione artistica. Ad ogni modo, la canzone è considerata ancora oggi come uno degli esempi migliori di canzoni d’amore, nonché come una delle canzoni più belle che siano mai state scritte e realizzate da Fabrizio De Andrè. Ma qual è la storia di questa stessa canzone e, soprattutto, a chi è dedicato questo amore perduto di cui parla il cantautore genovese all’interno della sua traccia? Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito all’interno del nostro articolo.

Il significato e la storia di La canzone dell’amore perduto

In diverse composizioni all’inizio della sua carriera Fabrizio De Andrè ha affrontato il tema dell’amore: in Amore che vieni, Amore che vai il sentimento che domina è quello della caducità e della contradditorietà, mentre in La canzone di Marinella a dominare e l’illusione.

A proposito del significato espresso all’interno de La canzone dell’amore perduto, è stata Enrica Rignon, prima moglie di Fabrizio De Andrè, a parlarne in un suo brano, spiegando quanto segue: «Molte delle canzoni che ha scritto sono reazioni a momenti particolari vissuti in famiglia o fuori. Amori andati a male, amori finiti. Uno qualunque certe cose se le trascina dentro, lui ha questa genialità di riportarle nei suoi pezzi. “La canzone dell’amore perduto” l’ha scritta quando i giochi tra noi erano ormai fatti. Le cose andavano male, ma abbiamo continuato a vivere insieme perché ci volevamo ancora bene»

Le numerose cover di La canzone dell’amore perduto

Nel corso della storia della musica, il pregio e la grandissima bellezza di questa canzone sono stati ripresi all’interno di numerose cover realizzate da diversi artisti, che hanno offerto una propria reinterpretazione originali, e a tratti iconica, de La canzone dell’amore perduto. Ecco quali sono le più iconiche:

  • 1971: Donatella Moretti, nell’album Storia di storie
  • 1997: Luca Bonaffini, nell’album Prima di oggi era già domani
  • 1999: Franco Battiato, nell’album Fleurs
  • 2003: Gino Paoli, nell’album Faber, amico fragile
  • 2006: Claudio Baglioni, nell’album Quelli degli altri tutti qui
  • 2007: Esther Fellner, nell’album Via del campo
  • 2007: Antonella Ruggiero, nell’album Genova, la Superba
  • 2008: Mango, nell’album Acchiappanuvole
  • 2018: Antonella Ruggiero, nell’album “Quando facevo la cantante” (2018) – CD3 “La canzone d’autore”.
  • 2019: Colapesce, per la raccolta Faber nostrum
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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.