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Fabrizio De André, Cosa pensava Lucio Dalla del cantautore genovese?

Fabrizio De André è ad oggi considerato uno dei cantanti principali della musica italiana di genere cantautorale. Il suo nome non si lega, tuttavia, unicamente alla musica, ma anche alla letteratura. De André non è stato infatti solo un cantante, ma i suoi testi sono riconosciuti come vere poesie ed opere letterarie. Si è guadagnato l’ammirazione di molti, tra i quali si annovera Lucio Dalla. Il cantautore ha spiegato come, pur essendo loro sicuramente diversi, non si può negare l’importanza di Fabrizio De André e quindi Lucio Dalla ne ha riconosciuti i meriti.

Fabrizio De André per Lucio Dalla è il “primo” cantautore

“Io l’ho conosciuto pochissimo Fabrizio, però le poche volte che ci siamo incontrati, oltre naturalmente le frasi fatte, la stima reciproca, c’era sia in me che in lui la voglia di intrigarsi in qualche modo, l’uno con l’altro”. Spiega brevemente Lucio Dalla a proposito di Faber, che ha avuto come amici intimi diversi colleghi, ma evidentemente non lui, malgrado la stima reciproca. “Lui ha scritto delle cose formidabili e soprattutto è stato veramente un prototipo di quello che sarebbe diventato dopo una figura ufficiale come il cantautore. Allora sai quelli che cominciano, in un modo o nell’altro, hanno un merito, di essere i primi, ma non i primi nel cielo, i primi in questa specie di bruciore infernale che la Terra offre a chi è in qualche modo diverso”. Lucio Dalla ha spiegato, quindi, di ritenere De André come un prototipo di cantautore, aggiungendo che la sua figura ricorda ai cantautori come lui perché fanno questo mestiere. De André è riuscito a dire qualcosa, a segnare una generazione ed a cambiare il modo con cui viene concepito il mestiere di cantante autore di canzoni. Essendo tra i “primi” si merita un posto speciale nella memoria di tutti. La diversità che cita poi sarebbe senza dubbio condivisa da Faber, che non ha mai pensato di omologarsi.

Le differenze tra Dalla e De André

Seppur con questo grande attestato di stima, Dalla non ha negato come De André sia sicuramente diverso da lui nel modo di concepire la musica. Del resto, capiamo da soli come lo stile dei due cantautori sia totalmente diverso. Spiega:

“Ma devo dire che il repertorio di Fabrizio è lontano dal mio modo. Io sono molto più popolare, sono molto più sgangherato, più inquinato, più trasversale, più crossover, forse più fesso”. 

Nonostante ciò, in una intervista cita le sue canzoni preferite di Fabrizio De André: Carlo Martello e La canzone di Marinella. Li annovera tra i veri classici della musica italiana e nomina poi anche il disco Le nuvole.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.