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Fabrizio De André, La storia di quell’album che non venne capito

Fabrizio De André è praticamente il più importante cantautore italiano. Nessuno ha mai negato la sua grandezza, il suo successo è ancora enorme anche dopo la sua morte. A prescindere dai gusti, nessuno può dire di non aver mai ascoltato almeno una canzone di Fabrizio De André. Le si trovano addirittura anche nei libri di scuola, a mostrare la sua grandezza che sconfina oltre l’ambito musicale. Eppure, in un primo momento alcune canzoni del cantautore genovese non sono state apprezzate subito. Un esempio eclatante è il concept album Storia di un impiegato, che all’inizio non venne per niente amato, anzi è stato molto criticato.

L’idea di Storia di un impiegato

Nel 1973 esce Storia di un impiegato, il quarto concept album del cantautore. Attorno a questo suo lavoro furono tante le polemiche e le aspre critiche. In una intervista alla Domenica Del Corriere Fabrizio De André spiegò: Era la prima volta che mi dichiaravo politicamente e so di aver usato un linguaggio troppo oscuro, difficile, so di non essere riuscito a spiegarmi. Questa sua dichiarazione risponde a quelle critiche. L’album è profondamente politico. Racconta, come si capisce, di un impiegato che decide di ribellarsi dopo aver ascoltato una canzone del Maggio francese. I testi furono scritti da Fabrizio De André è Giuseppe Bentivoglio, ad eccezione di Sogno numero due, mentre le musiche sono di De André e Nicola Piovani.

Le critiche all’album

La critica più famosa che venne fatta a Fabrizio De André a causa di questo album è quella di Giorgio Gaber, come riporta la Domenica del Corriere, che lo accusò di usare un linguaggio da liceale che si è fermato a Dante, che fa dei bei temini, ma non si riesce a capire se sia liberale o extraparlamentare. Con il tempo tale polemica sarà superata, ma sul momento sarà davvero di difficile comprensione a causa di quel linguaggio oscuro che lo stesso De André riconosce di aver usato. Al cantautore venne rimproverato di non aver saputo portare un vero rinnovamento, non sapendo adeguare il linguaggio al tema politico.

La rivalutazione dell’album

Solamente negli anni Novanta Storia di un impiegato venne rivalutato da pubblico e critica. Soprattutto la Canzone del Maggio è diventato un simbolo di rivoluzione e viene utilizzata sovente nelle assemblee studentesche. Verranno a chiederti del nostro amore è una delle canzoni a tema sentimentale più amate del repertorio di Fabrizio De André. Il bombarolo, una delle più criticate, ha ritrovato visibilità con il suo riferimento al terrorismo ed è considerata estremamente attuale. Tanti altri sono i brani che rendono questo concept album meritevole della rivalutazione della quale è stato protagonista negli ultimi anni.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)