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Foo Fighters: ecco perché Dave Grohl non riesce più ad ascoltare i Nirvana

Dave Grohl, batterista dei Nirvana dal 1987 al 1994 e attuale frontman dei Foo Fighters, è riuscito a fare della sua passione un vero e proprio lavoro. Dietro ogni star del rock, però, si cela un uomo. Un uomo con le sue paure e i suoi limiti, con i suoi ricordi e le sue esperienze. Nel caso di Dave Grohl, poi, tali sentimenti sono rivolti soprattutto al passato, in particolar modo al periodo in cui militava nei Nirvana insieme al suo tanto amato Kurt Cobain. Dopo la morte del suo caro amico, infatti, la vita di Grohl non è stata più la stessa.

Dave Grohl: “non riesco più ad ascoltare i Nirvana”

Kurt Cobain morì nell’aprile del 1994 all’età di 27 anni (non un numero a caso) e, da quel momento, per Dave Grohl fu buio totale.

“Per anni non sono riuscito più ad ascoltare musica, soprattutto i brani dei Nirvana”, ammetterà tempo dopo. La sua luce e la sua forza vitale, in quel periodo, si spensero, lasciando spazio alla disperazione e all’angoscia.

“Quando Kurt se ne andò non riuscivo ad ascoltare musica, ogni volta che accendevo la radio era un colpo al cuore. Non ho più messo nemmeno un disco dei Nirvana. No, per me è impossibile. Anche se devo ammettere che quella musica è ovunque: quando salgo in auto, quando entro in un negozio, in televisione. Ho ancora dei ricordi molto nitidi per quanto riguarda certi nostri lavori discografici, ma non ce la faccio ad ascoltarli.” Ha spiegato l’attuale frontman dei Foo Fighters durante un’intervista rilasciata per GQ, aggiungendo: “Ricordo tutto di quelle giornate: se indossava pantaloni lunghi o corti, se fuori pioveva o c’era la neve, tutto. E, a dirla tutta, ancora oggi riesco a cogliere diversi significati nei testi di Kurt e a volte penso: “ah, non mi sono mai reso conto che in quel periodo si sentisse così”, è davvero una sensazione strana.”

La nuova vita con i Foo Fighters

Ciononostante, Dave Grohl ha trovato la forza di andare avanti, di continuare a produrre buona musica. E, tutto ciò, naturalmente non sarebbe mai accaduto senza i Foo Fighters:

“Per me è stato un nuovo inizio, una rivoluzione. Avevo appena 21 anni all’epoca, avete presente cosa significa avere 21 anni? Si, insomma, a quell’età si ha la presunzione di sapere ogni cosa, ma così non è. E, alla fine, far parte dei Nirvana mi ha fatto capire quanto poche cose sapessi della vita.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)