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Quella volta che i Foo Fighters lottarono contro l’omofobia

Oggi è la Giornata mondiale contro l’omofobia. Tutti ne stanno naturalmente parlando e condividendo pensieri importanti. Ma in tutto questo, la musica che ruolo ha? Vi sono molti brani diventate icone del Pride o in generale dell’accettazione di sé. Sicuramente è importante che una rockstar propugni determinati valori, in quanto può essere d’esempio ai suoi fan anche più giovani. Lo sanno bene i Foo Fighters che hanno lottato contro l’omofobia. Oggi vi raccontiamo una divertente quanto significativa azione che la band ha fatto.

Perché questa giornata

Il premier Conte ha scritto oggi sui suoi profili social:

La Giornata internazionale contro l’omofobia non è una semplice ricorrenza, un’occasione celebrativa. Deve essere anche un momento di riflessione per tutti e, in particolare, per chi riveste ruoli istituzionali ad attivarsi per favorire l’inclusione e il rispetto delle persone.
Come ha ricordato oggi il Presidente Mattarella le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana. Queste discriminazioni sono contrarie alla Costituzione perché calpestano il valore fondamentale della dignità della persona e il principio di uguaglianza e si alimentano di pregiudizi che celano arretratezza culturale.
Per questo il mio invito a tutte le forze politiche perché possano convergere su una legge contro l’omofobia che punti anche a una robusta azione di formazione culturale: la violenza è un problema culturale e una responsabilità sociale.

Questo suo breve post ci illumina sul perché è importante questo giorno ed anche su perché i Foo Fighters abbiano agito bene, ma partiamo dall’inizio.

La discriminazione dei Foo Fighters

Prima ancora che contro determinati orientamenti sessuali o religiosi ecc., spesso certe organizzazioni si scagliano contro la musica stessa. Anche quella dei Foo Fighters come prima quelli dei Nirvana, ha spesso fatto notare Dave Grohl, viene spesso accusata di incitare alla perdizione ed al peccato. Grohl si è sempre battuto contro questo genere di etichette, al contrario, immergendo la sua musica in lotte per l’uguaglianza, per la libertà d’espressione.

I Foo Fighters contro l’omofobia

I Foo Fighters nel 2015 dovevano tenere un concerto a Kansas City. Proprio in questa città si tenne un corteo dell’organizzazione Westboro Baptist Church. Si tratta, come si capisce, di un’organizzazione religiosa e conservatrice che discrimina gli omosessuali in virtù del proprio credo religioso. I Foo Fighters, giunti sul luogo, hanno deciso di interromperlo in maniera molto divertente: arrivati con il loro pick up, hanno riprodotto a tutto volume la canzone di Rick Astley, Never Gonna Give You Up. Questo brano si usa moltissimo per fare scherzi e memes, quindi la protesta è stata molto significativa, ma diciamocelo anche divertente. La canzone fu anche eseguita durante il loro concerto, durante il quale Dave Grohl disse:

E ho detto: ‘Fantastico, usciamo e divertiamoci con loro per un po ‘.’ Quindi non abbiamo avuto abbastanza tempo per mettere insieme il vecchio grande spettacolo che abbiamo fatto l’ultima volta, quindi abbiamo pensato, sai cosa, perché non li freghiamo con un Rick Roll? Perché niente dice amore come un po ‘Rick Astley nella tua vita, sapete cosa intendo? Non ti arrenderei mai!

La band ebbe anche occasione di duettare proprio con Rick Astley nel 2017.

 

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Laureata in lettere moderne e laureanda in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.