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Dave Grohl: “Bruce Springsteen mi umiliò prima di un concerto dei Foo Fighters”

Dave Grohl può sicuramente vantare una delle carriere più prolifiche e folgoranti nella storia della musica. Prima batterista dei Nirvana, accanto al leggendario Kurt Cobain. Poi fondatore e frontman della rockband Foo Fighters, con la quale continua ad esibirsi in giro per il mondo. Eppure, quando una sera Dave Grohl ha saputo che in mezzo al suo pubblico fosse presente Bruce Springsteen, si è sentito come un bambino davanti al proprio eroe. Un’emozione certamente unica per il cantante…sostituita ben presto dalla più profonda umiliazione, come ha raccontato lui stesso in un articolo per il The Atlantic.

DAVE GROHL, L’ARTICOLO PER IL THE ATLANTIC E IL FUTURO DELLA MUSICA LIVE

Come ben sappiamo, questo periodo di lockdown e quarantena ha messo a dura prova anche le rockband e gli artisti internazionali. L’impossibilità di organizzare eventi ed esibizioni live ha spinto i musicisti a cercare nuovi modi per rimanere in contatto con il proprio pubblico. Mentre si accendeva, un pò ovunque nel web, un’animata discussione sul futuro della musica.

Anche Dave Grohl ha detto la sua, in un recente articolo scritto dal frontman dei Foo Fighters per il The Atlantic. Nel pezzo, l’ex batterista dei Nirvana si è detto sicuro che la musica live tornerà più forte che mai – dopo questa pandemia da Coronavirus – perché si tratta di un’esperienza di umana condivisione, della quale abbiamo tutti bisogno.

FOO FIGHTERS, DAVE GROHL E IL RACCONTO SU BRUCE SPRINGSTEEN

In un articolo scritto e pubblicato per il The Atlantic dunque, Dave Grohl si è trovato a riflettere sul potere unico e inimitabile che ha la musica di far sentire uniti e di emozionare. Un’esperienza che anche lui ha sperimentato sulla propria pelle, non solo da cantante e musicista, ma anche da fan sfegatato. “Una sera, prima di uno show dei Foo Fighters a Vancouver, il mio tour manager mi ha avvertito che il Boss in persona, Bruce Springsteen, era in attesa” ha raccontato l’ex batterista dei Nirvana, con emozione.

“Paralizzato dalla paura, mi sono domandato come potessi esibirmi di fronte a quella leggenda, famoso per i suoi concerti epici che andavano avanti per ore – continua a ricordare Dave Grohl, riguardo a quella notte – Di sicuro non sarei mai stato all’altezza delle sue aspettative! Alla fine è venuto fuori che fosse venuto lì per vedere la band d’apertura (umiliazione devastante)”.

DAVE GROHL, BRUCE SPRINGSTEEN E IL CONCERTO A VANCOUVER

Dave Grohl ammette dunque di essersi sentito profondamente umiliato dopo aver scoperto che Bruce Springsteen, presente in mezzo al pubblico prima di un suo concerto, non fosse in realtà lì per vedere la sua band. Il Boss era interessato al gruppo d’apertura dei Foo Fighters. “Abbiamo parlato un pò prima dello show, e mi sono ricordato non solo che dietro ogni supereroe c’è un essere umano, ma anche del motivo per il quale milioni di persone si identificano con lui: è reale” ha ammesso Dave Grohl riguardo al cantautore.

Il motivo per il quale il cantante dei Foo Fighters crede che la musica live tornerà più forte di prima, è lo stesso per il quale ricorderà sempre quella sera con Bruce Springsteen. “Quando gli ho chiesto da dove avesse visto lo show, mi ha risposto che stava in mezzo alla folla, come tutti gli altri – ha concluso Dave Grohl[…] Quando guardi in mezzo al pubblico, devi vedere te stesso in loro, così come loro dovrebbero vedere se stessi in te”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.