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Cosa pensava Francesco Guccini degli altri cantautori italiani?

Si sa, Francesco Guccini è sempre stato un intellettuale fedele a se stesso ed alle sue convinzioni. Cantautore e scrittore tra i più importanti della nostra cultura, non ha mai nascosto le sue forti critiche alla società, all’ipocrisia ed alla politica. Moltissimi suoi brani risentono del suo pensiero politico, ma anche poetico. È facile comprendere che persona sia Guccini dal suo repertorio, sempre così onesto. Questa sua verace onestà si riconosce in diversi brani, uno dei quali è Via Paolo Fabbri 43. Da questa canzone si può evincere il punto di vista di Francesco Guccini rispetto ad alcuni colleghi cantautori.

Via Paolo Fabbri 43

Innanzitutto la canzone dà il titolo al settimo album del cantautore, considerato uno dei più importanti della sua discografia e non solo. È fondamentale per conoscere il Guccini persona di cui parlavamo. Via Paolo Fabbri 43 è infatti proprio l’indirizzo di casa di Guccini, lo è tuttora. La canzone tutto sommato non è altro se non un incoraggiamento a fare ed essere di più, ad essere se stessi e migliorarsi. È una delle più oneste del repertorio di Guccini.

Se fossi più gatto, se fossi un po’ più vagabondo
Vedrei in questo sole, vedrei dentro l’alba e nel mondo
Ma c’è da sporcarsi il vestito e c’è da sgualcire il gilet
Che mamma mi trovi pulito qui all’alba in via Fabbri 43.

Francesco Guccini polemizza con il cantautorato italiano

Nella verace composizione del testo, spiccano dei passi di critica nei confronti dei colleghi cantautori. Guccini ha l’abitudine (tutta di matrice letteraria) di dialogare con la sua tradizione poetica, di inserirsi con le sue canzoni all’interno di un genere confrontandosi con i colleghi, spesso criticandoli. Nel caso specifico:

La piccola infelice si è incontrata con Alice
Ad un summit per il canto popolare
Marinella non c’ era, fa la vita in balera
Ed ha altro per la testa a cui pensare.

La piccola felice si riferisce a Lilly, canzone di Antonello Venditti. Alice, come ben sappiamo, è invece il titolo di una delle canzoni più famose di Francesco De Gregori. Infine Marinella è La canzone di Marinella, brano che ha fatto conoscere al grande pubblico Fabrizio De André.

La smentita riguardo Fabrizio De André

La polemica nella canzone è abbastanza esplicita, eppure Guccini anni dopo la smentirà leggermente per quanto concerne il buon vecchio Faber. Spiegherà di aver voluto semplicemente giocare, mentre non si pronuncerà in difesa degli altri, con cui evidentemente la polemica rimane. Sostanzialmente secondo Guccini la musica si deve fare per fare qualcosa di buono, non per riempirsi le tasche e quindi critica un certo mainstream a volte presente in certi cantautori. Condivisibile o meno la sua critica, sicuramente tale asserzione in una canzone risulta quantomeno originale.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.