21 January, 2021, 14:40

Francesco Guccini, La storia di Vorrei

Francesco Guccini è uno dei cantautori più importanti della musica italiana. Le sue canzoni sono vere e proprie poesie, che lo hanno consacrato come poeta e scrittore. Nei suoi testi, i protagonisti principali sono la politica, la società, la musica stessa. Capace di trasportarci in un altro mondo poetico e di farci riflettere continuamente, Francesco Guccini è riuscito a raccontare storie interessantissime nelle sue canzoni. Alcune ispirate ad opere letterarie, altre in cui mostra la sua sconfinata cultura anche in altri ambiti come la storia, la politica, ecc. Altre d’amore. Tra le canzoni d’amore più amate di Francesco Guccini sicuramente si annovera Vorrei.

D’amore di morte e di altre sciocchezze

D’amore di morte e di altre sciocchezze è il diciassettesimo album di Francesco Guccini. Come dice il titolo, sostanzialmente il disco parlerà di amore, di morte e di “altre sciocchezze”.  Lettera è la canzone d’apertura e che mostra l’indole malinconica di questo disco. Infatti, Francesco Guccini quando lo ha composto aveva appena perso due amici di infanzia a cui era molto affezionato ed ai quali ha dedicato l’album. Si tratta di Victor Sogliani, bassista del gruppo Equipe 84 con cui Guccini aveva suonato nel gruppo I Gatti e del famoso fumettista Bonvi. Con questa premessa, possiamo comprendere meglio la natura malinconica e cupa di questo disco, anche se non è il solo elemento che vi ritroviamo. Come spesso accade nei lavori di Guccini, infatti, ritroviamo le sfumature di tantissime sensazioni umane, diverse storie, tanti momenti.

Francesco Guccini con Vorrei narra l’innamoramento

Di fatto il disco contiene anche canzoni più allegre, come Opera Buffa. Non mancano poi i brani d’amore, come Canzone delle colombe e del fiore e anche la famosa Cirano, che tra le tante cose narra dell’amore per poeta per Rossana. Altra canzone molto famosa è sicuramente Vorrei. Descrive la bellezza dell’innamoramento ed è autobiografica: Francesco Guccini scrisse questo brano pensando a Raffaella, la sua nuova compagna. Quel che viene descritto è un elenco di cose che si vorrebbero fare per la persona che si ama, dipingendo un quadro di tenerezza davvero delicato. Non solo vivere momenti con lei, ma anche conoscere ogni aspetto della sua vita, il suo paese, gli amici, tutto ciò che la riguarda. Perfino vedere nuovamente luoghi in cui si è già viaggiato, perché con quella persona tutto sarà diverso e migliore. Nel ritornello si fa riferimento alla solitudine dei propri pensieri, dai quali unica salvezza è fondamentalmente la donna che si ama.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)