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14 Aprile 1988: l’ultima esibizione live di Freddie Mercury (VIDEO)

Freddie Mercury è passato certamente alla storia come leggendario e intramontabile frontman dei Queen. Ma il cantante britannico si è, in effetti, costruito una carriera molto prolifica, dimostrandosi versatile e brillante. Lo dimostra il progetto teatrale al quale Mercury prese parte nel 1986. L’ennesima dimostrazione, del resto, di come la spettacolarizzazione e l’elemento scenico abbiano sempre caratterizzato la cifra stilistica dei Queen.

QUEEN, IL MUSICAL WE WILL ROCK YOU DI BEN ELTON

Il 26 Aprile del 2002 avviene la prima rappresentazione del musical di Ben Elton, chiamato We Will Rock You. Come suggerisce il titolo, lo spettacolo è basato sulle canzoni dei Queen e prende il nome dallo storico successo della band. Per la realizzazione del progetto, Elton può contare sulla preziosa collaborazione di Roger Taylor e Brian May.

Al di là delle caratteristiche tecniche o della trama dello spettacolo, ciò che conta è l’accoglienza che We Will Rock You ebbe tra critica e pubblico. I fan della band britannica si alzarono a gran voce, proclamando infatti che Freddie Mercury non avrebbe mai preso parte ad un’idea del genere. La smentita, ovviamente, non si è fatta attendere. Tanto che il batterista e il chitarrista – affiancati anche da Jim Beach – hanno confermato come i Queen avessero iniziato a parlare del musical già nel 1986.

FREDDIE MERCURY, LA PARTECIPAZIONE AL MUSICAL TIME

La parte di pubblico che ha indirizzato le proprie critiche a We Will Rock You ovviamente, deve essersi dimenticata dello spettacolo teatrale al quale prese parte lo stesso Freddie Mercury nel 1986. Un musical di Dave Clark  e David Somaes, per l’appunto, musicato da Jeff Daniels.

Dallo spettacolo teatrale – allestito al Dominion Theatre, dove troverà la propria ambientazione anche We Will Rock You – è stato tratto anche un album. Degni di particolare menzione appunto, i brani composti ed eseguiti da Freddie Mercury – ma anche da Julian Lennon, figlio dell’ex Beatles John, e da tanti altri nomi eccezionali della musica.

TIME, L’APPARIZIONE DI FREDDIE MERCURY SUL PALCO DEL DOMINION THEATRE

La partecipazione di Freddie Mercury al musical Time si deve in particolare a Dave Clark, musicista e membro fondatore dei Dave Clark Five. Molto attivo sulla scena beat inglese dal 1957 all’inizio degli anni ’70, Clark è l’autore dei principali brani sui quali si regge l’intero progetto teatrale.

La collaborazione per Time tra Freddie Mercury e Dave Clark si reggeva sull’amicizia che i due condividevano da tempo. Si erano conosciuti nel 1976, ma il loro legame era cresciuto al punto che Clark sarà uno dei primi ad essere messo a parte della malattia del cantante dei Queen. Una confessione che Mercury decise di fare al termine di una cena con i suoi amici più stretti, nella dimora di Garden Lodge. E, dopo quel momento, Dave Clark si alternerà al capezzale dell’amico, fino ai suoi ultimi giorni di vita.

DAVE CLARK, LA SERA IN CUI FREDDIE MERCURY GLI CONFIDO’ LA SUA MALATTIA

“Quando Freddie mi disse di essere malato rimasi sconvolto, soprattutto perché sembrava in perfetta forma e non avrei mai sospettato nulla. – disse Dave Clark, a proposito della sera in cui il cantante dei Queen svelò di avere l’AIDSIn realtà era malato già da tempo, ma solo quando iniziò la sofferenza fisica la sua condizione si fece davvero dura. […] Il suo riserbo era tale che io fui tra i pochissimi a saperlo e all’inizio nemmeno gli altri membri dei Queen e la stessa famiglia sapevano come stavano le cose”.

Fu proprio in virtù di questo profondo rapporto, che Clark aveva chiesto a Mercury di collaborare ad alcune canzoni per il musicale, nel 1985. Dal loro sodalizio artistico nacquero tre brani per Time: In my Defence, Time e Born to Rock ‘n’ Roll. In aggiunta anche It’s in Everyone of Us, mai incisa ma eseguita da Freddie Mercury solo dal vivo.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.