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Giorgio Gaber, Quella volta che gli venne rubata una canzone da…

Giorgio Gaber è diventato un grande cantautore con una gavetta a dir poco particolare. Non ha mai smesso di lavorare su se stesso e di mettersi in discussione, cosa che mostra un carattere molto deciso ed una intelligenza che abbiamo visto nel suo Teatro Canzone. La svolta per Gaber è stata infatti la decisione di passare dalla televisione al teatro, anche grazie all’aiuto di Mina. Prima di diventare il Signor G del Teatro, Giorgio Gaber era però un grande chitarrista. Suonava nella band di Adriano Celentano, il rock and roll era la sua prima aspirazione. In seguito, divenne cantautore e conduttore televisivo. Il primo momento di successo per lui fu determinato dalla decisione di uscire dall’ombra di Celentano e registrare una canzone. Questa gli fu “rubata” dall’amico, che decise di farne una cover.

L’amicizia tra Celentano e Gaber

I due cantanti si sono conosciuti quando Gaber aveva 16 anni e Celentano 17. In una delle ultime apparizioni televisive di Giorgio Gaber, proprio al programma di Adriano Celentano 125 milioni di ca***te, i due hanno parlano dei vecchi tempi, quando il mondo era “diverso”. O meglio, erano loro i diversi. Erano giovani. Gaber deve moltissimo all’amico milanese anche lui, in quanto cominciò a cantare proprio perché Celentano arrivava in ritardo alle prove, così doveva sostituirlo nella voce. Ma per lui Gaber rimaneva sempre il suo chitarrista, Celentano spiega che se ne “approfittava” anche come amico fedele. Così quando il suo chitarrista incise un pezzo che aveva composto insieme ad altri, Ciao ti dirò, per Celentano fu un duro colpo. Bisogna dire che i due però hanno sempre mantenuto un ottimo rapporto di rispetto e stima reciproca, oltre che di affetto. Gaber ha anche “risposto ad un grande”, come disse lui, quando rispose a Il ragazzo della via Gluck di Celentano con una parodia in cui, anziché togliere l’erba per costruire case, il governo demolisce la casa di un uomo per lasciare degli alberi. Una satira politica riguardante l’allora così detto “Piano verde”.

La storia di Ciao ti dirò

Nel 1959 esce il singolo di Adriano Celentano Ciao ti dirò, la cover del brano precedentemente inciso da Gaber.  Al leader di una band in cui suonava, allora, Gaber aveva di fatto “rubato” il ruolo di cantante, così lui gli “rubò” la canzone. “Mi dava fastidio che il mio chitarrista piano piano stava arrancando e allora volevo cercare in qualche modo, insomma, così, di far capire guarda che tu sei solo il mio chitarrista, ma non ci sono riuscito”, dice Adriano Celentano nel suo programma, ridendo. Con lui ride anche Gaber, i due ironizzarono sull’accaduto. Di fatto Gaber era molto meno conosciuto all’epoca e quindi alla casa discografica sembrò un’idea molto interessante quella di far incidere il pezzo a Celentano. Durante il programma, poi, i due cantano insieme la canzone. Ormai anziani (Gaber sarebbe morto poco tempo dopo ed era visibilmente già provato), ma sempre grandi cantanti.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.