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Quando una chitarra salvò la vita a Giorgio Gaber

Giorgio Gaber è stato uno degli artisti più importanti della musica italiana. Cantante, attore, musicista, autore, ha ideato insieme con Sandro Luporini il Teatro Canzone. È un genere originalissimo in cui confluiscono teatro e musica. Gaber con il suo Signor G ha raccontato le debolezze umane, ha riflettuto sull’esistenza e sulla politica. Non mancava, infatti, l’elemento satirico ed una ironia che lo ha sempre contraddistinto. Gaber nasce però principalmente come chitarrista rock. Gaber è infatti conosciuto principalmente per essere un cantautore, ma in realtà è stato fin da giovane un eccellente chitarrista. Ha suonato nella band di Adriano Celentano, prima di distaccarsi per divenire presentatore TV e poi grande cantautore e attore di teatro. Il rock and roll è sempre stato quindi parte importante della sua musica. Imparò a suonare la chitarra anche grazie all’influenza del fratello Marcello che già la suonava. Non tutti sanno che la sua chitarra gli ha, in un certo senso, salvato la vita. 

Le canzoni immortali di Gaber

Il Signor G ha dato voce all’uomo in moltissimi modi, ha analizzato le problematiche umane in maniera sempre puntuale ed anche divertente. Grande demistificatore della realtà, mai volgare e sempre efficace. Tra i suoi brani più famosi spicca Destra-Sinistra, in cui prende in giro le differenze politiche e gli stereotipi a riguardo rimandando all’importanza di avere degli ideali. Poi ancora La libertà, Un’idea, tutte canzoni che riflettono sull’importanza del nostro ruolo nella società attraverso l’azione e non solo a parole o in modi astratti. Poi ancora Io non mi sento italiano, che come già abbiamo osservato, ci insegna ad essere italiani.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Quando la chitarra salvò la vita a Gaber

Come spesso accadeva attorno agli anni Cinquanta, Gaber ebbe la poliomielite. In realtà ciò avvenne per ben due volte. La poliomielite è un’infiammazione della sostanza grigia del midollo spinale, viene chiamata anche paralisi infantile in quanto viene soprattutto da bambini. Sostanzialmente, quindi, può provocare una forte paralisi e così fu anche per Giorgio Gaber. A otto anni, allora, a causa della poliomielite ebbe una paralisi ad una mano. Il padre ebbe un’idea che cambiò la vita del cantautore: decise di regalargli una chitarra. Imparare a suonarla aiutò moltissimo Gaber nella sua malattia. Naturalmente oltre a ciò, la musica fu una scoperta davvero stimolante per l’autore. È davvero buffo dirlo, ma è grazie ad una malattia che abbiamo amato ed ascoltato le canzoni di Giorgio Gaber.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.