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Green Day, chi era Billie Joe Armstrong prima di diventare l’artista che noi tutti conosciamo?

Oggi vogliamo soffermarci sulla figura di Billie Joe Armstrong, storico frontman dei Green Day e figura chiave della storia del rock. Autore di alcune delle canzoni più significative dei Green Day e vero e proprio animale da palcoscenico capace di attirare anche gli spettatori delle ultime file, Billie Joe è sempre stato un predestinato e, la musica, gli scorre nel sangue da quando è nato. Chi era, però, Billie Joe Armstrong prima di diventare il leggendario frontman che noi tutti conosciamo oggi? Andiamo a scoprirlo insieme!

Green Day, chi era Billie Joe Armstrong prima di diventare l’artista che noi tutti conosciamo?

Chi era Billie Joe Armstrong prima di diventare il frontman dei Green Day? Era un bambino che già sognava di suonare in una band, un bambino che a 5 anni già scriveva canzoni e a 15 già aveva un gruppo tutto suo. Insomma, Billie Joe Armstrong e la musica sono sempre stati una sola cosa.

Nato ad Oakland (California) il 17 febbraio del 1972, Billie Joe Armstrong ha anche origini italiane: i trisnonni, infatti, erano entrambi nativi di Viggiano, in provincia di Potenza. Tra i suoi discendenti, poi, figurano anche irlandesi, scozzesi, spagnoli e tedeschi. A 5 anni, come abbiamo già anticipato, compose la sua prima canzone: ‘Look for Love‘. E, sempre a quell’età, di tanto in tanto si recava nell’ospedale della sua città per cantare canzoni e sollevare l’umore dei meno fortunati.

‘Blue’, la sua prima -storica- chitarra

A nove anni, invece, aveva già le idee chiare circa il suo futuro: diventare una star del rock. Lo aveva annunciato lui stesso, descrivendo il suo futuro per filo e per segno in un compito a scuola (oggi ancora conservato). All’età di 11 anni, poi, ricevette per il giorno del suo compleanno, da sua madre, una chitarra. ‘Blue‘, così Billie chiamò la sua chitarra, non era però una vera Stratocaster, ma una fedele riproduzione risalente agli anni settanta. La chitarra era stata infatti prodotta da un’azienda giapponese: la Saito Musical Instruments, che all’epoca si occupava di realizzare fedeli riproduzioni delle chitarre Fender e Gibson.

Qualche anno più tardi, all’età di 15 anni, fondò il suo primo gruppo insieme al suo amico (e futuro collega) Michael Ryan Pritchard (anche noto come Mike Dirnt). Gli ‘Sweet Children’ dovettero però presto cambiare nome a causa di una band con un nome molto simile e… indovinate che nome scelsero? Si, esatto: Green Day. Il resto, come si suol dire, è storia.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)