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Green Day, la chitarra di Billie Joe Armstrong finita in mille pezzi

A quanto pare le rockstar hanno sempre qualche pretesto per far parlare di loro. Che essi siano metallari, punk o rocker o qualsiasi cosa vogliate, non importa. Ci sarà sempre qualcosa che farà parlare di loro. Vediamo insieme cosa hanno combinato questa volta i Green Day e in particolare Billie Joe Armstrong.

La chitarra del frontman dei Green Day distrutta da Trè Cool

Non si conoscono i motivi né le ragioni per cui Trè Cool, batterista della band capitanata dall’eccentrico Billie Joe Armstrong, i Green Day, abbia spaccato la chitarra del suo frontman e amico in mille pezzi. Le uniche cose che si sanno per adesso sono che a quanto pare il cantante della band pop-punk stava suonando una delle sue canzoni piu famose, Wake Me Up When September Ends, cambiando però qualche parola del testo originale. Il video circola da qualche ore sul web ma nessuno riesce ancora a dare una siegazione.

Fatto sta che dopo aver sentito la nuova versione appena eseguita da Armstrong, Cool gli abbia levato la chitarra dalle mani, l’abbia sollevata in aria e sbattuta a terra ripetutamente come si fa ad ogni concerto rock che si rispetti. Chiedendo anche scusa alla fine. Sicuramente un episodio singolare, segno che forse i Green Day stanno tramando qualcosa, magari hanno una nuova canzone da presentare o addirittutra un album intero. Molto probabilmente si faranno sentire molto presto.

I Green Day oggi

Effettivamente era un po’ che la band non si faceva sentire. L’ultimo album in studio che hanno pubblicato è Revolution Radio del 2016 e l’ultima tournè risale ad un anno dopo, il 2017. Probabilmente tutto questo tempo hanno lavorato a qualcosa senza dire o comunicare niente a nessuno. Ovviamente è quello che sperano tutti i fan ma noi per adesso non possiamo fare nient’altro che aspettare.

 

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)