La vera storia di Dookie, l’album che ha rivoluzionato i Green Day

E’ stato l’album che li ha portati al successo internazionale, consacrandoli al grande pubblico e presentandoli come una delle formazioni più innovative e rivoluzionarie di un panorama musicale ormai in netto cambiamento. Insomma, i Green Day possono essere etichettati come band che ha avuto un tragico cambiamento negli ultimi anni e contestati per questo, ma non si può negare quanto il contributo musicale dei loro primi anni sia stato di grande livello. A proposito dell’album in questione, Dookie, pubblicato il 1 febbraio del 1994, il frontman Billie Joe Armstrong ha deciso di raccontare la sua storia e di svelare un segreto dietro la sua realizzazione.

La storia di Dookie raccontata da Billie Joe Armstrong

Il terzo album in studio dei Green Day, Dookie, ha certamente portato al successo internazionale la punk band statunitense. Non a caso: canzoni come LongviewBasket CaseShe e When I Come Around, a cui si aggiunge l’iconica Welcome To Paradise e il suo finale a sorpresa, hanno fatto la storia della formazione, che è riuscita a trovare la via del successo internazionale attraverso qualità e talento.

Secondo Billie Joe Armstrong, però, a queste due peculiarità se ne è aggiunta una terza: il nuovo pedale creato a tema Dookie, che ha generato quel suono caratteristico che si può ascoltare nell’album e che ha contribuito al successo dell’album: “Penso che le chitarre in questo disco, così come quelle di Insomniac, siano molto pesanti: noi siamo cresciuti ascoltando i Ramones, i Sex Pistols e il sound di Bob Mould degli Hüsker Dü. È qualcosa che mi ha semplicemente colpito, per questo ho sempre cercato di creare la melodia giusta e di ottenere il sound rock definitivo”, ha affermato Armstrong.

Che cos’è il Dookie Sound e perchè ha rivoluzionato la carriera dei Green Day

Che cos’è, allora, questo tanto millantato Dookie Sound e perchè è stato così importante per il successo dei Green Day? Guardando ancora alle affermazioni del leader della formazione statunitense: “Se c’è una cosa che potete ascoltare in Dookie è quello che chiamo il ‘Dookie sound’, quello che si trova nelle strofe. Poi, quando abbiamo voluto una maggiore potenza, allora abbiamo alzato il volume. Si può riscontrare tutto questo, ad esempio, in canzoni come She, dove le strofe scorrono per poi esplodere nel ritornello, quando il suono pesante delle chitarre con la distorsione ancora più forte emerge all’improvviso. Significava passare da un forte volume a un volume ancora più forte”.

Insomma, al di là del messaggio che sono riusciti a diffondere attraverso i loro testi, se i Green Day hanno ottenuto grande successo e anche grazie ad un sound esplosivo che ha catturato gli ascoltatori. E, in occasione del ricordo di un così tanto celebre e importante album, si parla di possibili nuovi lavori in studio della band. Sognare un ritorno agli antichi fasti, se mai dovesse esserci, è possibile?

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.