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Greta Van Fleet: i batteristi che maggiormente hanno influenzato Danny Wagner

La rock band americana dei Greta Van Fleet ha raggiunto, in pochissimo tempo, un successo internazionale. Il 19 Ottobre 2018 il gruppo formato interamente da giovanissimi ha pubblicato il primo album in studio: Anthem of the Peaceful Army. I giovani musicisti, però, non hanno assolutamente intenzione di fermarsi.

I batteristi che maggiormente hanno influenzato Danny Wagner

Il batterista della formazione Danny Wagner, in una recente intervista per Drum Magazine, si è soffermato proprio sull’album di debutto della band: “Una delle tracce più difficili di quell’album è stata Lover, Leaver (Taker, Believer). Volevamo registrarla in più sezioni, ma alla fine decidemmo di finirla in un solo take. Dal vivo è tutto diverso… e pensai: ‘come potrei renderla aggressiva ma naturale?’ Nonostante tutto il risultato finale è stato davvero fantastico. Probabilmente, però, avrei potuto fare di meglio. Siamo giovani e abbiamo ancora tanto da imparare.”

Wagner, poi, si è soffermato sui batteristi che maggiormente l’hanno influenzato: “I più grandi di tutti sono Ringo Starr e John Bonham. Ringo era cosi creativo ed unico nel suo genere: era mancino e suonava con un attrezzatura per destri. Bonham, invece, faceva apparire semplici anche le cose più difficili e riusciva ad accorpare nel suo sound vari stili diversi.”

Il nuovo brano inedito dei Greta Van Fleet

Recentemente il gruppo di Frankemuth, fondato nel 2012 dai fratelli Kizska, ha reso pubblico il loro nuovo singolo dal titolo “Always There”: si tratta della prima traccia inedita dopo l’uscita dell’album di debutto. A dir la verità inizialmente questa canzone doveva far parte di Anthem of the Peaceful Army, però poi i ragazzi concordarono di eliminarla dalla tracklist.

Secondo i giovani musicisti, infatti, il brano non era in linea con tutte le altre tracce dell’album: “Always There inizialmente doveva far parte di Anthem of the Peaceful Army, ma poi ci siamo resi conto che il brano non rispecchiava il sound dell’album.”

Successivamente però, i produttori del film “A Million Little Pieces”, hanno chiesto esplicitamente alla band americana di poter inserire il nuovo brano nella colonna sonora. E, ovviamente, i Greta Van Fleet non si sono fatti sfuggire tale occasione. La soundtrack della pellicola diretta da Sam Taylor-Johnson presenta, inoltre, anche tanti altri brani interessanti di grandi artisti internazionali: dai R.E.M. a Tom Waits, dai Velvet Underground a Loretta Lynn. Il film è stato ripreso dal romanzo autobiografico “In un millione di piccoli pezzi” di James Frey, in cui parla del suo percorso di riabilitazione da alcool e droghe.

Musicalmente parlando questa nuova traccia rappresenta un piccolo cambiamento nel percorso dei Greta Van Fleet, che già in precedenza avevano parlato di una piccola evoluzione nel loro stile. In una recente intervista il musicista Jake Kiszka ha infatti precisato che il prossimo album presenterà alcune nuove sonorità: non si tratta di una vera e propria rivoluzione, ma probabilmente di un piccolo cambio di rotta.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)