28 January, 2021, 05:03

Greta Van Fleet, Jake Kiszka: “ecco chi è il solo ed unico Dio del rock”

Ammetiamolo: i Greta Van Fleet recentemente hanno rubato la scena a tutti. La band dei fratelli KiszkaJake, Samuel e Joshua– ha raggiunto in pochissimo tempo un successo globale. Certo, col tempo non sono mancate le critiche -soprattutto da parte di chi pensa che vogliano scimmiottare i Led Zeppelin– ma i Greta Van Fleet sono appena agli inizi (nemmeno dieci anni di attività) e non hanno alcuna voglia di fermarsi. In una recente intervista radiofonica, uno dei membri principali dei Greta Van FleetJake Kiszka– ha rivelato qual è secondo lui il solo ed unico Dio del rock.

Greta Van Fleet, Jake Kiszka: “ecco chi è il solo ed unico Dio del rock”

La scelta di Jake Kiszka è ricaduta su Terry Reid, cantante e chitarrista britannico noto soprattutto per aver rifiutato il ruolo di frontman dei Led Zeppelin nel 1968 e quello dei Deep Purple nell’69. Fu lo stesso Reid, però, a consigliare a Jimmy Page di entrare in contatto con un giovane cantante emergente: Robert Plant. Il resto, come si suol dire, è storia.

“Per me l’unico vero Dio del rock è Terry Reid -ha ammesso Jake Kiszka in una recente intervista radiofonica- è una vera e propria forza della natura. La cosa sorprendente, poi, è che non solo è dotato di una voce capace di sbriciolare le montagne in polvere, ma è anche un abilissimo chitarrista.”

“Oltre ad essere molto tecnico -continua Kiszka a proposito di Terry Reid- Terry è un compositore ed un interprete impressionante. Nonostante sia un vero e proprio Dio del rock, è sempre molto riservato e, per quanto mi riguarda, anche parecchio sottovalutato.”

La figura di Terry Reid, cantante e chitarrista britannico

In effetti quante star del rock possono ‘vantare’ il fatto di aver rifiutato sia i Led Zeppelin che i Deep Purple

“Un altro motivo per cui lo considero un vero e proprio Dio del rock -aggiunge Kiszka- è per l’influenza che ha avuto su di me, così come su tantissimi altri musicisti nel corso degli anni. Credo che la sua influenza e i suoi lavori dovrebbero essere maggiormente apprezzati e riconosciuti. Nonostante non sia stato così fortunato da avere qualche suo lavoro in cima alle classifiche, è stato comunque capace di creare album spettacolari e canzoni meravigliose.”

“Seed of Memory credo sia una delle più grandi canzoni della storia del rock -conclude il chitarrista- Grazie Terry Reid, grazie per tutto quello che hai fatto per noi.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)