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Cinque canzoni di Francesco Guccini ispirate a opere letterarie

Chi sia appassionato di cantautorato italiano sa benissimo come ogni cantautore sia in qualche modo legato alla letteratura. Vuoi perché ne attinge per avere idee su come comporre, oppure più semplicemente perché cita famosi libri o opere letterarie. Tanto più che i cantautori sono spesso anche è soprattutto scrittori. È il caso di Francesco Guccini, che oltre ad avere militato per anni nell’universo musicale è sicuramente uno scrittore ed in quanto tale un grande lettore. Ci sono moltissimi brani di Francesco Guccini che citano personaggi della letteratura. Ne abbiamo scelti cinque.

Odysseus

È uno dei lavori più complessi di Guccini sul piano formale e non solo. Il cantautore si pone la difficile missione di mostrare la natura di Ulisse attraverso la letteratura. Infatti, come ben sappiamo non esiste forse un personaggio così presente nella nostra letteratura quanto questo eroe omerico. Così, in questa canzone Francesco Guccini ci illustra diverse citazioni letterarie. Partendo dall’ovvio riferimento a Omero, fino a Dante.

Cirano

Forse uno dei brani più apprezzati di Francesco Guccini, che affonda le sue radici nella commedia teatrale di Rostand dedicata allo scrittore Cyrano de Bergerac. Una storia d’amore, ma anche di sofferenza di cui la potenza della parola è il fulcro essenziale. Guccini ne approfitta per usare la vicenda di Cyrano come denuncia di una società mediocre.

Don Chisciotte

In realtà questa canzone non è stata scritta da Guccini, che vi ha apportato solo alcune modifiche. Infatti, il testo fu scritto da Beppe Dati e la musica da Goffredo Orlandi. È strutturata come un lungo dialogo tra due personaggi del libro Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes, ovvero proprio Don Chisciotte e Sancho Panza, i due protagonisti della vicenda. Come ben sappiamo, i personaggi sono agli antipodi: Don Chisciotte è un sognatore che pensa di poter risolvere tutti i problemi del mondo, di contro Sancho Panza è un inguaribile realista. Il dialogo incalzante mostra i loro diversi punti di vista e definisce perfettamente la loro caratterizzazione.

Signora Bovary

Questo brano dà anche il nome ad un album di Guccini. Proprio dal titolo possiamo capire che si sta parlando di Madame Bovary, la protagonista dell’omonimo romanzo di Flaubert. Qui il cantautore trae dalla storia l’aspetto più malinconico. Mostra la noia della monotonia che anche la protagonista del romanzo viveva. L’autore ha spiegato più volte di voler sostanzialmente trattare di questa apatia che spesso di questi tempi noi tutti viviamo. È sicuramente uno dei testi più tristi e intensi della produzione di Guccini.

Ophelia

Ancora una volta una canzone dedicata ad un personaggio femminile. Dall’Amleto di William Shakespeare Guccini non trae la solita canzone, che avremmo potuto aspettarci tutti. Quella sul dubbio, sull’essere o non essere, ma si concentra su questo personaggio così controverso. La tematica principale seppur espressa in modo velato sembra essere la follia di questa donna che, rifiutata da Amleto, sprofonda nella pazzia totale fino alla sua morte. Un delicato quadro di un classico.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.