gtag('config', 'UA-102787715-1');

Guns N’ Roses, cosa pensa Slash dei videoclip musicali?

Negli ultimi anni la realizzazione di video musicali è diventata sempre più necessaria, se si vuole realizzare la promozione di un singolo attraverso tutto l’impatto comunicativo e di marketing che possa essere preso in considerazione. Se i video musicali, all’inizio della loro storia, venivano realizzati attraverso un processo piuttosto semplice, negli anni è diventato sempre più complesso e difficile realizzarli, attraverso un dispendio economico in primis e, soprattutto, attraverso riprese quanto più possibile particolari e originali. I Guns N’ Roses, negli anni, hanno realizzato videoclip incredibilmente complessi e originali, che hanno ottenuto giustamente un grandissimo successo. Slash, chitarrista della band e protagonista della maggior parte degli stessi, ha parlato dei video musicali, ritenendoli il male ma…

Perchè i video musicali sono un male secondo Slash

La realizzazione di un video musicale rientra nel campo delle professionalità di un videomaker, capace di realizzare effetti di editing, tagli, montaggi particolari e tanto altro ancora. Allo stesso tempo, però, quando si parla di videoclip che debbano sponsorizzare dei singoli estratti da un album, molto spesso si prende in considerazione anche la figura di un artista, protagonista del videoclip secondo delle direttive che sono state da un personale comunicativo e di immagine.

Secondo Slash, tutta la trafila che porta alla realizzazione di un video musicale è incredibilmente noiosa, oltre che negativa, eppure si tratta di un qualcosa di necessario: “Spesso quando abbiamo girato un video c’erano intorno a noi un sacco di cose da bere. La questione è che i video sono un male necessario. Mi piace guardarli quando sono fatti bene, ma ho un odio profondo per tutto il processo di realizzazione: è molto noioso”, ha spiegato Slash a Kerrang! Successivamente, il chitarrista ha spiegato che i suoi videoclip dei Guns N’ Roses preferiti sono quelli di Paradise City e di Live and Let Die. 

I problemi legati alla realizzazione di un video musicale per Slash

Il chitarrista dei Guns N’ Roses non ha smesso di raccontare aneddoti curiosi circa la realizzazione di video musicali che riguardassero la sua figura e non solo. Molto spesso, al di là della noia, è capitata la possibilità di aver girato un video musicale dopo aver alzato un po’ troppo il gomito. Il chitarrista ha fatto chiaro riferimento al video di Welcome To The Jungle: “Avevo molto tempo tra una ripresa e l’altra e in quelle pause bevevo da schifo. La performance live però è stata bellissima, realizzata davanti a una folla durante uno show e con ‘Welcome To The Jungle’ suonata tre volte”.

Nel parlare di Sweet Child O’ Mine, invece, ha dichiarato: “Abbiamo fatto quel video in una grande stanza all’ultimo piano di un edificio, ma avremmo davvero potuto farlo ovunque. La cosa principale che mi ricordo erano tutte le ragazze che c’erano lì con noi. Ma io ero davvero di cattivo umore. Ero davvero scontroso e volevo farla finita! Sì, io odio fare video”.

Share

Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.