November Rain: cinque curiosità sul capolavoro dei Guns N' Roses

Guns N’ Roses: la storia di November Rain

Per la serie “ritorno alle origini”, oggi andiamo alla scoperta di una delle pietre miliari della musica rock e hard rock. Un vero e proprio cult del genere che è impossibile non conoscere. Nel 1992 l’iconico e famosissimo gruppo dei Guns N’ Roses pubblica la ballata romantica November Rain. Terzo estratto del terzo album in studio Use Your Illusion I, diventerà negli anni uno dei cavalli di battaglia della band capitanata da Axl Rose. November Rain si discosta da altri pezzi, più squisitamente grezzi e hard rock, trascinando l’ascoltatore in un’atmosfera malinconica. Cosa spinse Axl Rose a scrivere un simile brano? Quale storia si nasconde dietro November Rain?

Descrizione e caratteristiche

Leggenda vuole che inizialmente Axl Rose avesse scritto e composto un brano di oltre 25 minuti. Solo in seguito November Rain venne ridotta alla contenuta durata di quasi 9 minuti. Il cantante la suonò principalmente al sintetizzatore, mentre in studio di registrazione venne eseguita da un’orchestra. Tale assetto – non mantenuto durante i live del Use Your Illusion Tour – tornerà in occasione degli MTV Video Music Awards. Durante l’evento Elton John si siederà al secondo pianoforte. Oltre a questa lunga e macchinosa composizione, November Rain ha battuti moltissimi altri record.

E’ il brano, con la durata più lunga, ad essere entrato nella Billboard Hot 100 statunitense, aggiudicandosi il terzo posto nel 1992. E’ il pezzo con l’assolo di chitarra più lungo – 50 secondi – ad essere entrato nella Top Ten USA. Grazie al talento e alla bravura di Slash, quel momento di chitarra si piazzò anche al sesto posto nella classifica dei 100 migliori assoli secondo Guitar World. Il sesto posto lo manterrà anche nella lista delle 25 più famose power ballad, secondo VH1.

Sebbene November Rain sia stata pubblicata nel 1992, Tracii Guns – ex chitarrista e fondatore dei Guns N’ Roses assieme ad Axl Rose – darà in seguito una versione alternativa della storia. Sembra che Rose stesse lavorando al brano già dal 1983. “Quando stavamo lavorando ad un EP […] Axl stava suonando November Rain al pianoforte. Era l’unica cosa che sapeva suonare. […] Alla mia domanda “Quando la finirai?”, Axl mi rispose “Non lo so”.

La storia di November Rain

Il pezzo dei Guns N’ Roses è una ballad potente ed emozionante, che si focalizza sui momenti di crisi e dolore di una relazione. Il videoclip del brano è ispirato al racconto breve di Del James, “Without You”. Si vedono brevi estratti e flash di momenti che accompagnano una storia d’amore. Il climax viene raggiunto con il matrimonio tra Axl Rose e Stephanie Seymour – sua fidanzata dell’epoca – per terminare dolorosamente con la morte di lei, che chiude il video. Al di là della storia, forte è l’influsso di Elton John su questa power ballad. Il cantante inglese è stato una grande fonte di ispirazione per Rose. Elton John è stato uno dei cantanti che più mi ha influenzato. Senza di lui probabilmente non ci sarebbe stata November Rain” dirà in seguito il cantante dei Guns N’ Roses.

Il videoclip – parte di una trilogia assieme a Don’t Cry e Estranged – ripercorre i momenti che segnano una storia d’amore finita tragicamente. Nascondendo suggestioni biografiche della vita di Rose – che di lì a pochi mesi si sarebbe lasciato con la sua ragazza dell’epoca, Stephanie Seymour – November Rain termina invece con la morte della donna. Il video è denso di immagini e metafore che rappresentano tormento interiore, desolazione, solitudine e angoscia. Slash che esegue il proprio assolo davanti ad una cappella abbandonata in mezzo al deserto. Axl Rose che suona il pianoforte con un cielo buio e tempestoso alle spalle. E la tragedia che solo la morte di una persona amata può portare con sé.

Il video è diviso in due porzioni distinte. La prima – con cui si apre la clip – è un concerto dal vivo, diretto da un maestro d’orchestra e con Axl Rose al pianoforte. La seconda parte si svolge in una chiesa abbandonata. Ritroviamo Rose al pianoforte con un cielo sereno e luminoso alle spalle. Pochi istanti e nuvole minacciose si addensano sullo sfondo, preannunciando la tragedia imminente. Luce e ombra, sole e tempesta, presenza e assenza si alternano in un continuo rimando di simboli e ricordi. Il vino rosso versato sulla tovaglia bianca – chiaro rimando a del sangue versato – annuncia uno stacco netto che si apre di nuovo sul funerale che chiude il video.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.