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Guns N’ Roses, quella volta che Slash portò il suo leone in un hotel

Se si guarda ai Guns N’ Roses non c’è dubbio che, nella storia della musica, siano tanti i riferimenti ad atti di pazzia o a scelleratezze che sono state compiute dai membri della band. La formazione ha fatto la storia non soltanto per la sua musica e i suoi grandi successi, che l’hanno portata ad essere la band più celebre del mondo ad un certo punto della sua carriera, ma anche per tutti quegli atti incredibilmente eccentrici che meritano di essere sottolineati, sia per caratterizzare la personalità della band, sia in funzione di un ricordo della splendida carriera della formazione in tutte le sue definizioni. In quest’occasione vogliamo parlarvi di quella volta che Slash portò il suo leone – sì, proprio così, aveva un leone tra i suoi animali domestici – in un hotel.

Curtis, il leone di montagna che fu acquistato da Slash

Si chiamava Curtis ed era un leone di montagna di oltre 100 kg. Non parliamo di un animale selvatico qualunque di cui cerchiamo di dipingervi le caratteristiche, ma dell’animale acquistato da Slash e inserito all’interno della sua incredibile collezione. Che Slash sia passato alla storia anche per le sue pazzie non c’è dubbio ma, ovviamente, a tutto c’è un limite e sembra il chitarrista dei Guns N’ Roses non conosca questo concetto.

Un amico di Slash ha avuto modo di raccontare la cosa: “Sono andato a casa di Slash a Los Angeles. Mi ha mostrato la sua collezione di flipper e la sua collezione di serpenti. Aveva anche un leone di circa 8 mesi. Si chiamava Curtis. Era amichevole come il tuo normale gatto domestico. Era molto più grande di un gatto domestico. Un po’ più grande di un pastore tedesco. Lo stavo accarezzando e lui si sdraiò e si rigirò sulla schiena. Mi accovacciai e gli sfregai la pancia. Grosso errore! Allungò la mano con la zampa anteriore, me la prese attorno al collo e mi portò sulla schiena in una frazione di secondo. La successiva cosa che ho notato è stato lui in cima con le mascelle intorno al mio collo. Ero molto calmo e non mi sono fatto prendere dal panico o ho cercato di toglierlo di mezzo.”

Perchè Slash portò il suo leone in un hotel?

A questo punto, considerato il carattere e la personalità del curioso animale domestico di Slash, c’è da rispondere all’interrogativo che dà senso al nostro articolo: perchè Slash portò il suo leone in un hotel? Prima di prendere in considerazione questa risposta, c’è da sottolineare che nella collezione del chitarrista dei Guns N’ Roses figuravano tanti altri animali, come gatti, serpenti velenosi e lucertole.

Un terremoto del 1994, che si verificò a Northridge, sconvolse la situazione di tranquillità per quel piccolo zoo domestico che il chitarrista aveva creato. Di fronte alla situazione di pericolo, Slash affittò subito il Four Seasons di Marina Del Rey, un piccolo albergo per la sua salvaguardia; e se gli altri animali furono lasciati in libertà a seguito del pericolo, Slash non poté certamente rinunciare a portare il suo leone in hotel. Proprio così, il Four Seasons di Marina Del Rey ebbe un ospite certamente poco desiderato.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.