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Guns N’Roses: come è nata l’iconica Sweet Child O’Mine?

I Guns N’Roses sono ancora oggi una delle band rock più apprezzate del pianeta e, su questo, non c’è dubbio. La band capitanata da Axl Rose, formatasi nel 1985 a Los Angeles, ha sfornato negli anni un successo dopo un altro, arrivando a vendere oltre 100 milioni di dischi nel mondo. Oggi siamo qui per soffermarci in particolar modo su uno dei più grandi brani mai pubblicati dal gruppo statunitense: Sweet Child O’Mine.

Le origini di Sweet Child O’Mine

Sono tantissimi i brani dei Guns N’Roses che hanno fatto la storia della musica: November Rain, Paradise City, Welcome to The Jungle, Patience, You Could Be Mine, Civil War e, appunto, Sweet Child O’Mine. La canzone in questione, estratta dall’album Appetite For Destruction e pubblicata il 17 agosto del 1988, è probabilmente una delle più famose di Slash, Axl e soci. Non è un caso, infatti, che sia stato il primo brano della band a raggiungere la vetta della Billboard 100 statunitense: insomma, Sweet Child O’Mine è veramente una pietra miliare del rock e, in quanto tale, nasconde una storia piuttosto affascinante.

Il testo di Sweet Child O’Mine è stato composto interamente dal frontman della band Axl Rose e si presenta come una lettera d’amore scritta per la sua compagna dell’epoca: Erin Everly. Il brano riflette tutto il lato sentimentale di Axl Rose che, anni dopo, si troverà ad ammettere: “Credo proprio che sia la prima canzone d’amore che io abbia mai scritto, questo perché prima di allora non avevo nessuno di cui poter scrivere. Io penso che tantissimi gruppi si concentrino troppo sul dolore e nei loro testi non mettono abbastanza sentimento, amore.”

Lo stesso Axl Rose, quindi, è sempre stato un estimatore di Sweet Child O’Mine ma, ciononostante, non ha mai digerito l’atteggiamento della casa discografica Geffen, rea di aver modificato la canzone senza il suo consenso:

“Quando qualcuno si permette di modificare un mio brano senza il mio consenso… beh impazzisco letteralmente e mi sembra anche naturale. Mi dispiace ammetterlo ma Sweet Child O’Mine è stata tagliata malissimo: la parte più bella era quella dell’assolo di Slash e non compare nemmeno. Tutto ciò solo perché avevano bisogno di dare più spazio alle pubblicità e, quindi, guadagnare di più… assurdo.”

Un brano frutto della… casualità

Il chitarrista della band, l’iconico Slash, ha invece più volte ammesso di non amare particolarmente questa canzone:

“I Guns sono sempre stati una band hard rock, in puro stile AC/DC e difficilmente hanno composto ballate come questa. E, ad essere onesto, per quanto mi riguarda è una canzone un po’ troppo sentimentale, che non si adatta al nostro stile ecco. Ovviamente ciò non toglie che si tratta di un’ottima canzone.”

Ciò che è davvero interessante è la storia di questo brano, soprattutto perché frutto della casualità.Un giorno, infatti, mentre Slash e Steve Adler stavano provando, il chitarrista ideò questo riff ipnotico e ripetitivo che convinse subito sia il batterista che il resto della band. Poco dopo partirono anche Lizzy e Axl e, passo dopo passo, iniziarono a dar vita a Sweet Child O’Mine.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)