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Guns N’Roses: ecco cosa si nasconde dietro le copertine dei loro album

Sin dal primo momento in cui i Guns N’Roses sono emersi sulla Sunset Strip, la band è stata definita selvaggia, controversa, dissoluta e oltre modo pericolosa; incarnando alla perfezione il vero spirito dell’Hard Rock. La nomea con cui i Guns N’Roses vennero etichettati si riflesse sulla loro carriera negli anni d’oro e, addirittura, sugli artwork dei dischi che hanno pubblicato. La band capitanata da Axl Rose ha sempre cercato di irrompere con prepotenza sulle scene musicali, partendo dalla loro immagine. Per questo, i Guns N’Roses hanno sempre pubblicato i loro album accompagnati da copertine controverse dalle storie selvagge.

Spesso, la band è arrivata, addirittura, ad andare in conflitto con i vertici delle case discografiche sotto le quali incidevano; preoccupati per le immagini esplicite che proponevano in copertina e che avrebbero, sicuramente, scatenato l’odio delle comunità più conservatrici. La battaglia tra la label dei Guns e la band ebbe inizio a causa di Appetite For Destruction. Quella cartoon, infatti, non fu la prima scelta grafica del gruppo. David Geffen, a capo dell’etichetta sotto la quale i Guns N’Roses pubblicavano, raccontò ad MTV che la prima scelta del gruppo sarebbe stata estremamente censurata, arrivando a compromettere la loro carriera. In quest’articolo, abbiamo deciso di raccogliere le storie più selvagge dietro le copertine degli album dei Guns N’Roses.

5) Appetite For Destruction

Mentre la band rifletteva su quale sarebbe stata l’immagine più rappresentativa per il proprio album di debutto, Axl Rose aveva già deciso di voler utilizzare un’immagine del disastro dell’esplosione dello Shuttle Challenger: “Pensai che il fatto che quella foto fosse stata utilizzata dal Time ci permettesse di riusarla sulla copertina dell’album. Non pensammo all’impatto mediatico che avrebbe potuto avere“, spiegò Rose anni dopo. “Quella foto suscitò emozioni fortissime in me e per questo pensai di usarla per il disco, ma la Geffen decise subito di mettere una pietra sopra alla mia idea. Sarebbe stato di cattivo gusto visto che morirono sette persone nella tragedia, ha continuato.

4) Lies

Nel 1988, i Guns N’Roses decisero di mettersi in prima pagina sulla copertina di Lies. La storia della copertina di Lies dei Guns N’Roses è delle più selvagge e controverse. Furono i titoli sulla testata fittizia posta sulla cover di Lies a destare il disappunto dell’opinione pubblica. Le copie originali dell’album presentavano alcuni titoli particolarmente indelicati  che, dopo un periodo di esitazione, finirono per essere rimpiazzati.

3) Use Your Illusion

Rilasciati nello stesso giorno, Use Your Illusion I e II presentano un artwork che si basa su un famoso dipinto di Raffaello, intitolato La Scuola di Atene. Mentre il dipinto originale del XVII Secolo si trova nel Palazzo Apostolico del Vaticano e presenta 50 figure, la copertina di Use Your Illusion si concentra solo su due di queste, un uomo accasciato su una colonna che guarda con insistenza un giovane che scrive il suo libro.

2) The Spaghetti Incident?

L’album di cover dei Guns N’Roses del 1993 trasse ispirazione per il titolo dalla dipendenza da stupefacenti di cui Steven Adler cadde vittima. Adler, infatti, era solito tenere le sue dosi nei frigoriferi di alcuni ristoranti italiani; chiamandole spaghetti. La foto in copertina, si ispira, allo stesso modo a quanto dichiarato da Adler. Inoltre The Spaghetti Incident? presenta un codice all’estremità sinistra del disco, corrispondente a quelli lasciati da un serial Killer che attanagliava le coste statunitensi negli anni ’90.

1) Chinese Democracy

Per quanto riguarda la cover di Chinese Democracy, quella che ha destato più clamore nell’opinione pubblica è stata la versione alternativa rilasciata in pochissimi esemplari che vede una mano rossa circondata da minuscole figure umane. Si tratta di un’immagine particolarmente suggestiva che venne selezionata con attenzione dallo stesso Axl Rose.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)