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Heart, Nancy Wilson: “Eddie Van Halen suonò per me all’alba”

La morte di Eddie Van Halen ha gettato il mondo della musica in un profondo stato di shock. Il panorama musicale contemporaneo, nella sua quasi totalità, ha osservato un tributo al leggendario chitarrista di Eruption, mentre gli artisti che hanno vissuto dei momenti con lui, avendo avuto modo di conoscere l’uomo oltre la figura immensa dell’artista, hanno rilasciato numerose interviste durante le quali hanno parlato degli aneddoti che li hanno visti protagonisti accanto al mitico Eddie. Nel corso di una recente intervista radiofonica rilasciata per Lazer 103.3, la chitarrista delle Heart, Nancy Wilson ha affrontato gli argomenti più disparati, parlando, inoltre, di un momento meraviglioso condiviso con Eddie Van Halen mentre la sua band era in tour col gruppo del chitarrista.

Nancy Wilson ha presentato l’episodio come il ricordo migliore che avesse di Eddie Van Halen. In particolare, la chitarrista ha detto: “Siamo stati la band di apertura dei Van Halen per un po’. Abbiamo viaggiato molto insieme e ricordo che una volta mi disse di apprezzare molto il mio modo di suonare la chitarra acustica. Onestamente, rimasi sbalordita da quel complimento, perché ricevuto da una leggenda come lui. Gli chiesi come mai non suonasse mai la chitarra acustica. La sua risposta mi lasciò di stucco. Mi disse che non ne aveva uno così io gli porsi la mia, aggiungendo che da quel momento ne avrebbe avuta una poiché gliela stavo regalando”.

La canzone che Eddie Van Halen suonò a Nancy Wilson

Andando avanti con il colloquio, Nancy Wilson ha ricordato che Eddie Van Halen avesse compiuto un gesto stupendo per lei, suonandole una canzone con la chitarra che gli aveva regalato: “La mattina dopo, alle prime luci dell’alba, sentii bussare alla porta della mia camera d’albergo – ha esordito – All’epoca non avevamo ancora i telefoni cellulari, quindi quello era l’unico modo con cui potesse parlare con me. Gli aprii e rimasi sorpresa nel vederlo. Mi disse che era rimasto sveglio tutta la notte, poi suonò per me una canzone meravigliosa. Era un pezzo eccellente, suonava come una ballata classica del Rock, un pezzo strumentale bellissimo. Gli risposi che non avevo mai ascoltato nulla del genere, era la verità”.

Dopodiche, Wilson ha continuato, dicendo: “Non ho mai saputo se avesse registrato la canzone. Gli imposi di farlo, ma non l’ha mai pubblicata. Se esiste un’incisione da qualche parte, lo scopriremo ora che non c’è più. Era dolce come si diceva, una persona genuina ed un uomo straordinario”.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)