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Eagles, Che cosa ha reso Hotel California una delle più grandi canzoni di sempre

Oggi ricorre un anniversario interessante. Il 7 Maggio del 1977 la canzone più importante degli Eagles Hotel California diventa prima in classifica in America. Si tratta di un brano famosissimo e riconosciuto universalmente come uno dei migliori del genere rock ed a ragion veduta.

La realizzazione di Hotel California

In una intervista a The Howard Stern Show, Don Felder, chitarrista degli Eagles ha detto su Hotel California:

Don Henley e Glenn hanno scritto la maggior parte delle parole. Tutti noi siamo arrivati a Los Angeles di notte. Nessuno proveniva dalla California, e se guidi a Los Angeles di notte, puoi solo vedere questo bagliore all’orizzonte delle luci e le immagini che iniziano a correre attraverso la tua testa di Hollywood e tutti i sogni che hai, e così via. Era una cosa del genere, quello di cui abbiamo iniziato a scrivere la canzone”.

La musica è stata quindi frutto del chitarrista mentre gli altri membri si sono occupati più delle parole. La canzone originariamente era molto più alta, venne abbassata durante le registrazioni per facilitare la performance al cantante. Come sempre accade per brani così lunghi, per ragioni radiofoniche fu proposto agli Eagles dalla loro etichetta discografica di accorciarla. La band si rifiutò e la canzone rimase così come noi la abbiamo ascoltata ed amata. Con uno degli assolo più famosi e apprezzati ed un riff tutto particolare che si ripete più volte. Una curiosità sulla canzone molto interessante riguarda il fatto che presenti una sequenza di accordi identica a We Used to Know dei Jethro Tull. Non è mai stato dichiarato come un plagio, seppur siano state fatte molte battute in merito, ma come una coincidenza.

Le tematiche e l’interpretazione controversa

L’argomento principale della canzone sembra essere l’eccesso della società americana. Infatti viene descritta una realtà consumistica e viene distrutto quel “sogno americano” per cui l’America sarebbe la terra promessa, perfetta e piena di gioia. Questa realtà invece viene tinta di oscurità: un hotel che per antonomasia è luogo di lusso diventa tutt’altro che piacevole. Anche per questo la canzone si interpreta spesso erroneamente come la descrizione di un hotel infestato da fantasmi, quando in realtà se ci sono dei mostri nel testo del brano quelli sono le droghe, gli eccessi e l’edonismo. Vi sono poi riferimenti ad una donna all’interno del brano.

Her mind is Tiffany-twisted
She got the Mercedes Benz, uh
She got a lot of pretty, pretty boys
That she calls friends
How they dance in the courtyard
Sweet summer sweat
Some dance to remember
Some dance to forget”. 

Si pensa sia stata una ragazza realmente esistita e conosciuta dalla band, di cui in effetti si è parlato di recente. Infatti, Felder ha spiegato che si tratta di una ragazza italiana, senza però spiegare che tipo di rapporto vi fosse o chi sia.

La fama del testo

Uno dei passi più famosi della canzone è sicuramente il finale. Infatti, la conclusione è usata in vari ambiti, politici ed economici. In generale è diventato sinonimo di qualcosa che è difficile lasciare in merito a servizi e fazioni di pensiero. Qualcosa di cui sembra che tu ti stia liberando, ma che in realtà non puoi davvero lasciare.

We are programmed to receive
You can check out any time you like
But you can never leave”.

Questi versi sono stati utilizzati da un economista. Esiste anche la definizione “The Hotel California Effect” che indica l’effetto negativo delle normative finanziarie sugli investimenti. Sono state poi realizzate anche diverse cover, come quella di Nancy Sinatra.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.