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I 10 migliori batteristi progressive rock del momento

Quali sono i 10 migliori batteristi progressive rock del momento? Non è facile rispondere ad un quesito del genere. Ci ha pensato il sito Internet Rhythm Magazine a pubblicare una graduatoria in merito. La classifica è basata sui voti dei lettori e può riservare numerose sorprese. Scopriamola insieme, ricordando che si tratta di un insieme di dati soggettivi.

10. Aric Improta (Night Verses)

Iniziamo da un batterista progressive rock di alto livello. Aric Improta suona per i Night Verses e i Fever 334 e ha conseguito una nomination ai Grammy Awards. Nel 2019, ha vinto il premio di batterista rock migliore al mondo da Rhythm Magazine. È anche un videoeditor e un artista visivo di alto livello, autentico genio della fotografia.

9. Raymond Hearne (Haken)

Il batterista della band britannica degli Haken ha iniziato il suo percorso insieme alla band nel 2007. Finora ha inciso sei album in studio e ha riscosso un notevole successo in giro per l’Europa. La sua capacità di dare ritmo ad ogni brano è apprezzata a livello globale.

8. Jay Postones (Tesseract)

Jay Postones è un autentico virtuoso del suo settore e insieme ai Tesseract non ha fatto altro che dimostrarlo ancora di più. Il suo nome è legato a quello della band progressive rock britannica dal 2005 con successi straordinari.

7. Craig Blundell (Steven Wilson)

Tra i migliori batteristi del mondo, non può non trovare spazio Craig Blundell. Quest’ultimo suona dall’età di 3 anni ed è considerato tra i più bravi nel suo settore. Ha collaborato con Steven Wilson ed è un abile scrittore. Viene amato per la sua capacità di abbracciare numerosi generi musicali.

6. Ryan Van Poederooyen (Devin Townsend Project)

La lista dei batteristi progressive rock più amati prosegue con questo musicista canadese, attualmente militante nei Ten Ways from Sunday. Tuttavia, viene ricordato soprattutto per il suo sodalizio artistico con Devin Townsend ed è un vero virtuoso anche del metal.

5. Mike Mangini (Dream Theater)

Proviene dagli Stati Uniti l’immenso talento di Mike Mangini. All’età di 9 anni, era già in grado di imitare alla perfezione le performance di Buddy Rich. Attualmente, detiene i record di batterista più veloce nella tecnica moderna di impugnatura delle barchette e in quella tradizionale. Una vera icona dei Dream Theater e degli Extreme. Ha collaborato anche con Steve Vai.

4. Gavin Harrison (King Crimson)

Gavin Harrison può vantare numerose collaborazioni con artisti italiani, come Raf ed Eros Ramazzotti. Il batterista inglese ha vinto per ben quattro volte il riconoscimento di miglior batterista progressive rock dell’anno dalla rivista Modern Drummer. Oltre ai King Crimson, ha lavorato anche con i Porcupine Tree e i Pineapple Thief.

3. Matt Halpern (Periphery)

Sul terzo gradino del podio si posiziona Matt Halpern, storico batterista dei Periphery. È anche un apprezzato istruttore e ha ispirato numerosi studenti ad usare la loro creatività. Ha conseguito numerosi premi come miglior batterista metal da Modern Drummer ed è molto attivo nella comunità dei batteristi.

2. Matt Garstka (Animals as Leaders)

Matt Garstka è figlio d’arte. Suo Greg è a sua volta un batterista professionista. Si è appassionato allo strumento all’età di 8 anni ed è stato indirizzato da Jo Sallins, per poi suonare per i Backstab e gli Animals as Leaders. Ha conquistato la copertina di Modern Drummer e può vantare notevoli collaborazioni.

1. Martin ‘Axe’ Axenrot (Opeth)

La vetta della graduatoria riservata ai migliori batteristi progressive rock del momento viene occupata dallo svedese Martin Axenrot. Quest’ultimo, noto con lo pseudonimo di Axe, era entrato a far parte degli Opeth nel 2006, prendendo il posto di Martin Lopez. Tra le altre band death metal con le quali ha lavorato, segnaliamo i Witchery e i Satanic Slaughter.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)