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I 20 singoli dei Green Day che hanno venduto di più

Fin dal 1986, la band pop punk dei Green Day riesce a catalizzare l’attenzione di un vasto pubblico a livello mondiale. Il complesso è nato ormai 33 anni fa nella piccola cittadina americana di Berkeley, non molto lontana dal centro di San Francisco. Col passare degli anni, il frontman Billie Joe Armstrong, il chitarrista e bassista Mike Dirnt e il batterista e percussionista Tré Cool sono riusciti a dare vita ad un progetto musicale capace di farsi notare in tutto il globo.

Una carriera davvero straordinaria

Nel corso degli anni, i Green Day hanno pubblicato 11 album in studio e una serie innumerevole di singoli che, in qualche modo, hanno riscritto la storia del rock moderno. Hanno vinto ben 6 Grammy Awards e diversi altri riconoscimenti per le loro performance musicali, oltre ad essere entrati nell’immaginario collettivo per i loro suoni forti, uniti a brani dalla notevole profondità testuale. Di seguito, ecco quali sono i 20 singoli che hanno venduto di più di questo complesso americano che continua ancora a far parlare di sé, insieme alle relative date di uscita e agli album dai quali provengono.

I 20 singoli più venduti dei Green Day

  1. Good Riddance (1997, da Nimrod)
  2. Boulevard Of Broken Dreams (2004, da American Idiot)
  3. American Idiot (2004, da American Idiot)
  4. Wake Me Up When September Ends (2005, da American Idiot)
  5. Basket Case (1994, da Dookie)
  6. Know Your Enemy (2009, da 21st Century Breakdown)
  7. 21 Guns (2009, da 21st Century Breakdown)
  8. Holiday (2005, da American Idiot)
  9. Minority (2000, da Warning)
  10. When I Come Around (1995, da Dookie)
  11. Longview (1994, da Dookie)
  12. Geek Stink Breath (1995, da Insomniac)
  13. Warning (2000, da Warning)
  14. Jesus Of Suburbia (2005, da American Idiot)
  15. Welcome To Paradise (1994, da Dookie)
  16. Hitchin’ A Ride (1997, da Nimrod)
  17. Brain Stew / Jaded (1995, da Insomniac)
  18. Redundant (1998, da Nimrod)
  19. Stuck With Me (1995, da Insomniac)
  20. Waiting (2001, da Warning).

Father of All…, il prossimo album dei Green Day

Dopo oltre 30 anni di carriera, i Green Day non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Billie Joe Armstrong e soci stanno infatti per lanciare il loro tredicesimo album in studio, intitolato Father of All…. A quattro anni dal precedente Revolution Radio, la band torna in scena con un disco che sembra ricalcare la critica sociale di American Idiot, ancora oggi uno degli album più amati.

Armstrong ha parlato di un un mix tra soul, glam e motown, senza lasciare in secondo piano il glam. Il primo singolo uscito, denominato proprio Father of All…, è il manifesto di quanto il gruppo voglia immergere le persone in una profonda riflessione sul mondo che le circonda. Si tratta, inoltre, del disco più corto mai inciso dai Green Day, con una durata complessiva di soli 26 minuti in 10 tracce. Anche questo dimostra quanto l’intenzione della rock band sia quella di dare vita a ritmi incalzanti, uniti sempre a testi dal forte impatto sociale.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)