17 January, 2021, 06:18

I 5 classici del rock più lunghi di sempre

Ci sono brani che sono entrati nella storia della musica anche grazie alla loro straordinaria lunghezza, oltre che per qualità tecniche fuori dal comune. Quali sono i 5 classici del rock più lunghi di sempre? A confronto delle canzoni che stiamo per illustrarvi, i 6 minuti di Bohemian Rhapsody dei Queen e gli 8 minuti e 2 secondi di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin sono davvero risibili. Scopriamoli insieme, con una breve storia di ciascuna delle canzoni citate e un ulteriore progetto davvero sorprendente.

5. Pink Floyd – Shine On You Crazy Diamond (1975)

Partiamo da una delle canzoni più emozionanti della storia, di diritto tra i classici del rock in grado di lasciare a bocca aperta il pubblico. Shine On You Crazy Diamond viene considerata come un capolavoro autentico dei Pink Floyd ed è stata inserita nell’album Wish You Were Here. Fin dal primo momento, è possibile notare una serie di omaggi accurati allo sfortunato Syd Barrett, fondatore della band britannica noto anche come diamante pazzo. Per una durata totale di 26:02.

4. Emerson, Lake & Palmer – Karn Evil 9 (1973)

Proseguiamo con una pietra miliare del progressive rock, ossia Karn Evil 9 degli Emerson, Lake & Palmer. In poco meno di mezz’ora di durata (per la precisione, 29:37), il supergruppo inglese ha messo in mostra tutta la sua classe. Il brano fu inserito nell’album Brain Salad Surgery ed è una pietra miliare del rock progressivo, con la capacità di suscitare sensazioni contrastanti. Il tema principale della suite era il profondo pessimismo nei confronti di una tecnologia fin troppo diffusa.

 

3. The Allman Brothers Band – Mountain Jam (1970)

Più di uno dei classici del rock veri e propri, in questo caso è possibile parlare di un’autentica sperimentazione musicaleMountain Jam va ben oltre il semplice concetto di canzone ed è un pezzo interamente strumentale, a metà strada tra il rock and roll e il puro blues. Fu registrato in occasione del Live At Fillmore East nel 1969 e inciso tre anni dopo nel disco Eat a Peach, per una durata di 33:41. Un capolavoro tecnico di inestimabile valore.

2. Jethro Tull – Thick As A Brick (1972)

Molti siti di settore considerano This As A Brick come il classico del rock più lungo in senso assoluto. La sua lunghezza di poco inferiore ai tre quarti d’ora (43:50, per essere precisi) lo rende un pezzo davvero enorme. Ian Anderson e gli altri membri della band progressive rock di Blackpool hanno così colto l’occasione per mostrarsi al massimo del loro splendore musicale. Il brano resta una composizione che immerge in una sorta di realtà parallela.

1. Mike Oldfield – Amarok (1990)

Nel 1990, Mike Oldfield ha scelto di dare forma ad un album sperimentale dalla durata infinita. Amarok ha richiesto l’uso di più di 40 strumenti musicali e oggetti occasionali, con un motivo principale proposto in diverse varianti. Attimi lenti e veloci si susseguono senza esclusione di colpi, dando vita ad un suono dall’impatto notevole e sorprendente. Con la durata di ben 60:04, si posiziona al primo posto tra i classici del rock più lunghi.

Menzione speciale: Radiohead – Subterranea (2015)

Tra i classici del rock di maggiore durata, non potevamo non menzionare questo sorprendente progetto di Thom Yorke e dei suoi Radiohead. Nel 2015, l’artista ha dato vita ad un progetto dalla durata complessiva di 25929 minuti, pari a 432 ore, oppure a 18 giorni. Si tratta della colonna sonora di The Panic Office, una retrospettiva che l’artista Stanley Donwood ha dedicato alla metropoli australiana di Sydney. La canzone è stata creata per accompagnare un’intera esposizione e mescola suoni ambient e sperimentali. Forse non è vero e proprio classic rock, ma merita almeno una menzione speciale.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)