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I 5 musicisti che hanno visto distrutta la loro carriera a causa di un album

A volte gli artisti e band possono passare anni dopo anni a compiere sforzi su sforzi per ciccciare fuori degli album mediocri. È il caso ad esempio di Thank You dei Duran Duran, uno dei dischi meno riusciti del gruppo. Forse la colpa non è stata neanche interamente loro, il pubblico era un po’ cambiato e la critica musicale non era assolutamente pronta per vedere in modo più innovativo. In pochi apprezzarono questo disco, ancor meno apprezzarono la copertina. La stessa band lo rinnegò e tornarono ai vecchi fasti solo negli anni Novanta con The Wedding Album. Vediamo, compreso il disco suddetto, i 5 musicisti che hanno visto distrutta la loro carriera a causa di un album.

Cut The Crap dei Clash di Joe Strummer

Non tutti hanno avuto la fortuna di fare sempre dei dischi pazzeschi. Non tutti sono stati David Bowie che ha fatto un album più bello dell’altro in tutte le sue diversità. Ecco che anche i Clash hanno avuto, come i Duran Duran, dei momenti no. Cut the Crap fu uno dei dischi meno amati del gruppi, un vero flop. Questo sesto disco in studio fu un radicale allontanamento dal loro suono precedente molto crudo. Nessuno si aspettava degli arrangiamenti raffinati e a volte futuristici con la presenza di sintetizzatori e sound elettronici. Cosa passava per la testa a Joe Strummer? Chi può saperlo. Forse le uniche cose positive sono delle parti vicine al rap, ma poco altro.

Be Here Now degli Oasis con Noel Gallagher

Gli innovatori del pop britannico, gli Oasis, erano al culmine della fama nel 1997. Dopo Definitely Maybe e (What’s the Story) Morning Glory, i controversi rocker avevano una grande aspettativa per il loro terzo disco. Non andò benissimo. Le recensioni iniziali per il loro terzo lavoro in studio Be Here Now non furono super. La band cercò anche di variare, ingigantendo il tutto, ma spesso il disco viene considerato più barocco che altro. I pezzi sono spesso lunghi e a volte sono un po’ “too much“. Il disco non fu un vero flop, ma la band non si riprese mai davvero completamente dopo quel disco.

Lauryn Hill e l’MTV Unplugged No. 2.0

Fu un disco unico e audace il secondo disco in studio di Lauryn Hill intitolato MTV Unplugged No. 2.0. Fu un disco veramente rischioso, nonostante si stabilizzasse sempre nel genere rap (forse più vicino al genere R/B), piuttosto che propriamente rock. Ebbene, fu uno dei dischi più brutti dell’artista e uno degli Unplugged meno convincenti di sempre. Il motivo? I lunghissimi interludi parlati che non son piaciuti per niente al pubblico e in generale un cambio stilistico insensato o non giustificato.

Chinese Democracy di Axl Rose

Ecco l’ultimo dei 5 musicisti che hanno visto distrutta la loro carriera a causa di un album. Perché abbiamo detto Axl Rose e non i Guns n’Roses? Perché lui aveva cambiato e rivoluzionato la band, con nuovi musicisti. In poche parole, non c’era Slash. Se uniamo ciò a una scarsa promozione del disco, ai ritardi nella produzione e all’assenza di qualsiasi videoclip musicale di un singolo, abbiamo fatto la frittata completa.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.