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I 5 peggiori album flop nella storia dell’Hard Rock

Sebbene il flop in termini di vendite di un album non è un gran problema per un artista, specie per i grandi dell’Hard Rock, va comunque detto che, talvolta, i dischi meno riusciti, hanno compromesso la carriera di band ritenute, fino ad allora, capostipiti di un genere. Nel corso della propria carriera, un artista di elevata caratura tende a segnare una serie di ottimi colpi con i propri dischi; appassionando milioni di persone e, soprattutto, rimbalzando da una stazione radio all’altra intorno al mondo in men che non si dica. Lo slancio dato dalla radio si è, da sempre, rivelato come un ottimo trampolino verso il successo per band e artisti del panorama musicale, a prescindere dalla loro posizione pregressa.

In ogni caso, capita spesso che, arrivati ad un certo punto, i grandi della musica, tendano ad esplorare nuovi orizzonti musicali nel tentativo di raccogliere sotto la propria ala nuove categorie di fan o, per darsi prova di poter uscire con facilità dalla propria comfort zone. Purtroppo, talvolta, questi tentativi vengono mal interpretati dal grande pubblico o; nel peggiore dei casi, si caratterizzano per una qualità della musica particolarmente bassa. Questo, a volte, ha segnato il declino della carriera dei loro autori. In questa classifica, abbiamo raccolto alcuni dei peggiori album Hard Rock che si sono rivelati dei veri e propri flop.

5) Judas Priest – Demolition

I Judas Priest hanno consacrato il proprio nome all’eterno, innalzandosi come i fautori delle sfumature più Heavy del Metal; all’epoca neonato. Dopo aver sostenuto una kermesse promozionale estenuante per il celeberrimo e brutale disco Painkiller, grande successo senza tempo della band, il loro frontman, Rob Halford, decise di prendersi una pausa dalla band, annunciando la sua dipartita. Per far fronte alla mancanza di un cantante, il resto del gruppo decise di servirsi di un validissimo sostituto, Tim Owens. A dispetto del suo carisma, il prodotto finale dello sforzo della band senza il suo iconico frontman, fu un disco che allontanò gran parte dei suoi fan. Demolition, infatti, apparve come il tentativo di una band spaesata ed insicura di replicare il successo del disco scorso.

4) Korn – Path Of Totality

Path Of Totality rappresenta il tentativo poco riuscito dei Korn di uscire dalla zona d’egemonia che avevano delineato tra gli anni ’90 e l’inizio dei 2000. Il sound feroce e sofferto dell’iconica band simbolo del Nu Metal, le permise di raggiungere, in men che non si dica, lo stato di leggenda. Path Of Totality, però, segnò un leggero tracollo nella discografia del gruppo; lasciando i suoi milioni di fan in tutto il mondo, particolarmente perplessi. I Korn decisero di contaminare il proprio stile con accenni di musica elettronica. Il featuring con il famoso dj Skrillex rimane ancora impresso nell’immaginario collettivo dei fan del Nu Metal; ma a prescindere dalla prestigiosa collaborazione, l’album fu un vero e proprio flop per il gruppo.

3) Megadeth – Risk

A metà degli anni ’90, il panorama Thrash Metal subì un periodo di profonda transizione. Mentre i Metallica cavalcavano ancora la cresta dell’onda, ponendo grande attenzione ai cambiamenti che il genere stava subendo, Dave Mustaine portò i Megadeth alla deriva per mezzo di una serie di scelte sbagliate perpetrate dopo il discreto successo di Cryptic Writings. Risk rappresentò il tentativo dei Megadeth di far collidere il loro iconico sound con atmosfere Pop che avrebbero dovuto rendere i brani inclusi nell’album più catchy. Nonostante l’album presenti alcuni accorgimenti musicali ottimi, come l’utilizzo, a più riprese, del violino elettrico; Risk non riscosse il successo sperato, lasciando i fan della band particolarmente delusi.

2) Slayer – Diabolus In Musica

Gli Slayer si affermarono, sin dagli albori, come una vera e propria istituzione nella scena Metal. Nel corso degli anni, la band ha dato prova di meritare lo status di leggende conquistato, praticamente, in modo immediato. Ciò nonostante, alla fine degli anni ’90, gli Slayer decisero di smettere di andare controcorrente e di abbracciare le sonorità di un genere che, all’epoca, imperversava sul mondo intero, il Nu Metal. Il risultato fu Diabolus In Musica. Un album mediocre che, la comunità di fan del Metal e dell’Hard Rock, interpretarono come il peggior flop della storica band simbolo del genere al quale appartenevano.

1) Kiss – Carnival Of Souls

I Kiss hanno raccolto una miriade di fan in tutto il mondo grazie al loro stile unico ed inimitabile. Il sound catchy ed aggressivo con cui si caratterizzò l’eccentrica Rock Band divenne, in poco tempo, un marchio di fabbrica e una garanzia per gli ascoltatori più affezionati. Negli anni ’90, però, dopo il grande successo di Revenge, i Kiss tentarono, rovinosamente, di seguire le tendenze dettate dalla rivoluzione sonica, giovanile e feroce del Grunge, pubblicando un disco che venne immediatamente gettato nel dimenticatoio, Carnival Of Souls.

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)