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I 5 strumenti più strani del mondo

Quali sono i 5 strumenti musicali più strani al mondo? Gli appassionati di ogni genere hanno a loro disposizione una lunga serie di attrezzature per produrre suoni di qualità. Chiunque può specializzarsi in uno strumento qualsiasi, dalla chitarra al basso, dal pianoforte alla batteria. Eppure, queste cinque proposte possono essere considerate ben differenti rispetto al solito e in grado di far divertire chiunque abbia il desiderio di poterle utilizzare. A questo punto, non resta altro da fare che scoprire insieme quelli che secondo noi sono i 5 strumenti più strani in assoluto. Ci siamo concentrati sugli accessori a corda, ma molte altre tipologie meritavano di far parte di questo elenco davvero bizzarro.

Crwth (o crotta)

Iniziamo da uno strumento di chiare origini medievali. Ovviamente è fatto a corde ed è nato nel VII secolo nel Galles, oltre ad essere utilizzato nella musica celtica con una certa frequenza. Noto anche con le denominazioni di rottarotarote, ha una forma abbastanza simile a quella di una lira e, in alcuni casi, viene coadiuvato da una tastiera. È dotato di sei corde, due delle quali agiscono fuori dalla tastiera principale, in maniera trasversale rispetto alla cassa. Il suo suono è altamente melodioso, seppur abbastanza flebile.



Ghironda

Ecco un altro strumento già diffuso durante il Medioevo. Si tratta di un cordofono le cui corde sono situate a bordo di una ruota di legno, ricoperta dalla pece. Il meccanismo viene attivato tramite una semplice manovella. Tra le corde, i cantini sono al centro dello strumento e danno vita alla melodia, i bordoni sono nei pressi del piano armonico e danno forma ad un suono prolungato e la trompette è abbastanza ronzante. È sufficiente imprimere qualche colpetto sulla manovella per accompagnare ogni composizione col ritmo giusto.

Chitarra Pikasso

Ecco un altro strumento davvero sorprendente. La chitarra Pikasso corrisponde in realtà alla fusione tra tre chitarre e un’arpa singola. È stata costruita dalla liutaia canadese Linda Manzer e utilizzata da Pet Metheny in diverse occasioni. Contiene quattro palette e 42 corde posizionate ciascuna su un bischero. La chitarra centrale a sei corde funge da base per gli altri pezzi e può essere utilizzata come trigger, in maniera da amplificare suoni elettronici. Alcuni inserti filettati situati alla base sono concepiti in ottone e fanno in modo che lo strumento venga appoggiato a terra per migliorare i movimenti del musicista.



Ottobasso

Come si può vagamente intuire dal nome, l’ottobasso è una sorta di evoluzione del contrabbasso. Prevede la presenza di sole tre corde ed è alto ben 3,85 metri. Concepito da un liutaio francese, Jean-Baptiste Vuillaume, nel XIX secolo, riesce a raggiungere elevati livelli di potenza e bellezza nei propri suoni. Le sue corde sono molto spesse e vengono premute tramite un sistema di leve, riservate alla mano sinistra e situate in corrispondenza della base del manico. La sua estensione totale usuale è pari ad un’ottava e ad una quinta.

Chapman Stick

Concludiamo questa breve rassegna incentrata sui 5 strumenti più strani del mondo con un’altra opera davvero particolare, realizzata da Emmett Chapman negli anni ’70. Contiene 10 corde, 5 delle quali sono melodiche e azionate con la mano destra e le restanti 5 di basso con la sinistra. Le prime hanno intervalli simili ad una chitarra e le seconde servono a sviluppare le linee di basso, con un’estensione pari a 5 ottave e una terza. Presenta diverse analogie con un classico basso elettrico, adoperato molto spesso da Tony Levin e diversi altri musicisti di successo.



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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)