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I cinque migliori album Metal degli anni ’90

Gli anni ’90 furono un periodo storico particolarmente fervente dal punto di vista musicale. All’alba del decennio, il mercificante fenomeno di massa dell’Hair Metal venne spazzato via dall’aggressività del Seattle Sound; pronto a riportare in auge gli antichi valori del Rock. Allo stesso tempo, però, i giganti del Thrash Metal cominciarono ad affermarsi con prepotenza sulla scena mainstream, regalando al mondo pietre miliari dal sapore controverso.

Con il mondo del Rock che, in quegli anni, subì una trasformazione radicale; il panorama Metal non poté che adeguarsi, rivelandosi altrettanto innovativo. Fu così che tesero a svilupparsi ulteriormente alcuni sottogeneri che, ad oggi, sono rimasti impressi nell’immaginario collettivo come i più evocativi, dallo Stoner al Rap Metal, passando per l’Industrial. Persino i gruppi di nicchia cominciarono ad emergere sulle scene grazie ad album costruiti con particolare meticolosità.

Il panorama Metal degli anni ’90 sembrò liberarsi definitivamente dei residui lasciati dal decennio precedente; lasciando crescere il numero di consensi e di ascoltatori assidui. Negli anni ’90, il numero di album Metal rilasciati crebbe esponenzialmente, fornendo un interessante identikit dell’evoluzione del genere. Ad oggi, alcuni di questi dischi vengono considerati dei capisaldi dei movimenti a cui appartengono. In questa classifica, abbiamo deciso di raccogliere alcuni dei migliori album Metal rilasciati negli anni ’90.

5) Rage Against The Machine – Evil Empire

Con il loro disco di debutto, i Rage Against The Machine travolsero immediatamente le scene; affermandosi come un’istituzione indiscutibile. Evil Empire permise al gruppo di elevare ulteriormente la caratura dei loro lavori. Si tratta di un album feroce e incendiario come pochi che, a dispetto delle impressionanti premesse, non disdegna un apporto lirico fuori dal comune. I testi di stampo politico di Zack De La Rocha, infatti, risuonano incisivi e sempre attuali a distanza di quasi un quarto di secolo dalla pubblicazione di Evil Empire; rendendolo uno dei migliori album Metal degli anni ’90.

4) Korn – Self-titled

Negli anni ’90, gli appassionati più irriducibili continuavano a chiedersi, giorno dopo giorno, quale sarebbe stato il volto del loro genere preferito in un momento di innovazione così radicale. A porre fine ai loro interrogativi, raccogliendo sotto la propria ala milioni di nuovi, giovani, fan, furono i Korn. La band di Jonathan Davis che, nel disco di debutto, non risente ancora in modo particolarmente profondo delle influenze Hip Hop, regalò agli appassionati più devoti, attimi di adrenalina mista ad angoscia e tenuta insieme da una caratura melodica fuori dal comune.

3) Megadeth – Countdown To Extinction

I Megadeth consacrarono il proprio nome all’eternità attraverso il loro capolavoro Rust In Peace. Parliamo di un disco caposaldo della cultura musicale moderna, fonte di virtuosismi strabilianti e manifestazioni istrioniche da pelle d’oca. Viste le premesse, per la band di Dave Mustaine sembrò inevitabile replicare l’impresa o, quanto meno, avvicinarvisi coi lavori che l’avrebbero seguito. Countdown To Extinction rappresenta l’esempio lampante dello stacanovismo e della continuità con cui Mustaine ha portato avanti la sua band. Si tratta di uno degli album Metal migliori degli anni ’90 che, grazie ad un apporto tecnico straordinario, è riuscito a soddisfare anche gli ascoltatori più esigenti.

2) Pantera – Cowboys From Hell

Negli anni ’90, i Pantera erano una band con quasi un decennio di esperienza alle spalle. Il gruppo, irruppe sulle scene negli anni ’80, proponendo sonorità Glam Metal poco convincenti che, alla lunga, destarono il disappunto dei suoi stessi membri. La decade successiva, vide la rinascita dei Pantera, a partire dall’aggressività delle linee vocali di Phil Anselmo che, volta dopo volta, tendevano ad assumere sempre più ferocia. Cowboys From Hell rappresentò la quintessenza dei nuovi Pantera, attraverso brani esplosivi come la title track e Power Ballad straordinariamente evocative come Cemetery Gates.

1) Slipknot – Slipknot

Il tramonto degli anni ’90 vide gli Slipknot dominare le scene attraverso un sound violento, trasgressivo e, soprattutto,  fino ad allora inaudito . Il self titled con cui irruppero sulle scene internazionali, permise ai Nove Del Nodo di esercitare immediatamente una profonda egemonia sul panorama musicale di quegli anni. Sebbene si tratti di un disco, sotto molti aspetti, immaturo, Slipknot è una pietra miliare del Nu Metal ed un caposaldo della musica contemporanea; avendo elevato lo status di tematiche particolarmente delicate e fino ad allora, definite tabù, a quello di veri e propri fenomeni di massa, rivelatisi fondamentali per l’industria musicale.

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)