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I Greta Van Fleet lavorano a della nuova musica: “sarà differente da qualsiasi lavoro precedente”

Torniamo oggi a parlare del giovanissimo gruppo dei Greta Van Fleet. Nota soprattutto per i tanti paragoni (o critiche, chiamatele come volete) con i Led Zeppelin, la band dei fratelli Kiszka (Samuel, Jake e Joshua) ha riscosso in brevissimo tempo un successo straordinario. E, in questo periodo -a distanza di due anni dall’ultimo lavoro discografico pubblicato nel 2018 ‘Anthem of the Peaceful Army‘- i Greta Van Fleet sono pronti a pubblicare della nuova musica.

I Greta Van Fleet lavorano a della nuova musica: “sarà differente da qualsiasi lavoro precedente”

Intervistato da Kerrang, il frontman della band Josh Kiszka ha aperto un lunga parentesi sulle nuove idee musicali della sua band:

“Devo ammettere che c’è stato un bel cambiamento in noi, anche se è difficile stare al centro di un progetto e guardarsi indietro. Ci siamo evoluti? Beh si, questo si. Sicuramente. In verità ci evolviamo tutti i giorni, come persone e come musicisti, cerchiamo costantemente di sfidare noi stessi. Proviamo a sollevarci non solo musicalmente, ma anche filosoficamente e spiritualmente.”

Alla domandahai subito nuove influenze musicali in questi ultimi due anni?“, Josh ha invece risposto: 

“Si, certamente. I nostri nuovi progetti musicali saranno completamente diversi da qualsiasi cosa fatta prima. Per ora, però, non voglio aggiungere altro. Voglio che le persone siano libere di prendere una decisione e di giudicare liberamente il nostro lavoro.”

Le parole di Josh Kiszka sul singolo “My Way, Soon”

L’artista si è poi soffermato sul singolo “My Way, Soon“, pubblicato dalla band rock statunitense nel mese di ottobre:

“L’ispirazione ci è arrivata dopo aver passato quasi 3 anni in tour, è come se fosse un omaggio al lungo viaggio che abbiamo fatto e a tutte le porte che nel frattempo ci hanno aperto. Il brano è una sorta di invito a viaggiare, naturalmente ora queste cose sono impossibili da concepire data la pandemia, ma il concetto è quello. ‘My Wan Soon’ rappresenta la mia idea personale di ‘viaggio’ e, ovviamente, si tratta di un’esperienza condivisa anche da Danny, Sam e Jake.”

“La nostra vita negli ultimi anni è cambiata inevitabilmente -ha spiegato il frontman dei Greta Van Fleet- e, questo, ha influito anche sulla stesura dei nostri pezzi. Osservando e conoscendo culture diverse, abbiamo sviluppato un profondo rispetto per il prossimo. Si, insomma, abbiamo visto un sacco di cose diverse e, forse proprio grazie a questa cosa, abbiamo capito ancor di più quanto siamo tutti simili.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)