I loghi delle rock band sono i più facili da ricordare, secondo la scienza

Come recita il detto, anche l’occhio vuole la sua parte. Quando dobbiamo approcciarci per la prima volta a qualcosa o qualcuno, il lato estetico è – inevitabilmente – la prima cosa che vediamo. Senza peccare di superficialità è una questione di immediatezza visiva. Lo sanno bene i gruppi e gli artisti che – nel tentativo di accattivarsi le attenzioni del pubblico – scelgono con attenzione il proprio logo. Ma è una cosa che rimane così impressa nella mente e nella memoria delle persone? Secondo la scienza si. Anzi, un esperimento scientifico ha dimostrato una cosa interessante che – ancora una volta – distingue il rock dagli altri generi musicali.

La storia dei loghi del rock

Sareste capaci di riconoscere a prima vista il logo della vostra band preferita, non è vero? L’amore per un gruppo o un artista va di pari passo con il segno distintivo che li contraddistingue. Il marketing lo sa bene. Magliette, spille, cappellini e tutto ciò che fa parte del merchandising. Ma sapete anche che storia c’è dietro i vostri loghi preferiti? Il famoso smile dei Nirvana – diventato ormai, purtroppo, un brand alla moda – ha un’origine incerta. Alcuni propendono nel credere che venga dall’insegna di un strip club – il Lusty Lady – mentre altri credono che rappresenti un volto umano alterato dalle droghe. Un’ultima ipotesi vede – nello smile stilizzato – una rappresentazione ironica di Axl Rose.

Il logo dei Queen invece è stato disegnato di proprio pugno da Freddie Mercury – artista diplomatosi all’Ealing Art College di Londra, prima di diventare il cantante che tutti conosciamo. La lista dei simboli è davvero vasta. Dal prisma dei Pink Floyd alla semplice scritta dei Metallica. Dalle rune dei Led Zeppelin alla mela dei Beatles. A proposito del “chi fa da sé fa per tre”, anche il logo dei Metallica fu ideato dal suo frontman, James Hetfield, che lavorò all’interno di una ditta di grafica e stampa.

L’esperimento scientifico

Sareste dunque capaci di disegnare i loghi delle più importanti rock band a memoria? La risposta a questa domanda è l’obiettivo che si è posto un esperimento scientifico. E il risultato è – ancora una volta – sorprendente per il rock. TickPick ha recentemente condotto uno studio su 100 soggetti chiedendo loro di disegnare alcuni simboli semplicemente rievocandoli dalla propria memoria. Una volta terminato, gli scienziati hanno confrontato i disegni con i loghi originali delle band.

Cosa è emerso? Dai risultati stilati dall’esperimento è emerso chiaramente che le persone memorizzano più facilmente i loghi delle rock band rispetto a quelli di qualsiasi altro genere musicale. I simboli disegnati meglio – senza alcun ausilio visivo – erano infatti quelli dei Nirvana, Kiss, Rolling Stones e Red Hot Chili Peppers.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.