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I migliori album country che tutti dovrebbero ascoltare

Il country rappresenta un genere musicale che non ha goduto di grandissimo successo nella storia della musica, ma che allo stesso tempo ha portato alla realizzazione di grandissimi capolavori che meritano di essere conosciuti. Non parliamo soltanto di country rock, ma anche di prodotti artistici di grandissimo valore, realizzati da mostri sacri della musica che hanno goduto di un grandissimo successo e di grande rappresentatività. Ecco, allora, quali sono gli album country che tutti dovrebbero ascoltare, sia per formazione personale, sia per la costruzione di una cultura artistica globale.

Hotel California

Il primo tra i migliori album country che tutti dovrebbero ascoltare non poteva che essere Hotel California, quinto album in studio degli Eagles pubblicato l’8 dicembre del 1976. Si tratta del terzo album più venduto di tutti i tempi negli Stati Uniti, raggiungendo le 26 milioni di copie certificate vendute il 20 agosto del 2018 e, soprattutto, ottenendo certificazioni di grande valore in tutto il mondo, tra cui figurano i dischi di diamante in Canada, Francia e Stati Uniti.

Il disco in questione è il primo degli Eagles che sia stato realizzato senza l’apporto di Bernie Leadon, e che vede la presenza delle chitarrista Joe Walsh. I tre singoli estratti dall’album, New Kid in Town, l’omonima traccia Hotel California and Life In The Fast Lane, hanno ottenuto piazzamenti importantissimi all’interno delle classifiche di vendita statunitensi, raggiungendo vette della billboard hot 100. The Last Resort, brano più lungo dell’album, è anche la traccia di chiusura del disco stesso.

American Beauty

Altro album di grandissimo valore che tutti dovrebbero ascoltare nel genere del country è il quinto disco in studio dei Grateful Dead, registrato tra agosto e settembre del 1970 e pubblicato nel novembre dello stesso anno dalla Warner Bros. Stiamo parlando di American Beauty, che instaura una tendenza artistica della band statunitense, che prosegue nella sua trattazione folk e country, già esplorata in Workingman’s Dead; l’album è presente alla 258a posizione dei 500 migliori album di tutti i tempi secondo la rivista britannica Rolling Stone, ed è entrato a far parte della Grammy Hall of Fame Award del 2016. Il disco rappresenta una vera e propria innovazione sia per i canoni la band statunitense, sia per l’utilizzo di realtà compositive che si basano su bluesgrass, rock ‘n’ roll, folk e, ovviamente, country.

Harvest

Nel parlare di Harvest, album di Neil Young pubblicato il 14 febbraio del 1972, ci riferiamo ad un prodotto che ha ottenuto molti più apprezzamenti e, sicuramente, un successo ancor più largo rispetto ai precedenti prodotti discografici che abbiamo preso in considerazione, guardando semplicemente al disco di diamante che il disco ha ottenuto in Francia con la vendita di più di un milione e centomila copie. Si tratta di uno dei prodotti discografici più venduti e apprezzati di sempre, divenuto bestseller fin dal momento della sua pubblicazione e, soprattutto, album che si propone attraverso la presenza di ospiti di grande levatura, come Graham Nash, David Crosby, James Taylor e la London Symphony Orchestra.

Il prodotto country è stato apprezzato anche all’interno di realtà prettamente pop, che l’hanno premiato attraverso la prima posizione in classifiche dello stesso genere. Ultima nota riguarda la struttura dell’album, con il lato A del disco che risulta essere più tradizionale nelle sue composizioni, mentre il secondo, che si discosta dai temi conservatori del primo, che porta in auge temi meno semplice e di minor apprezzamento nella cultura conservatrice statunitense, come la droga, il razzismo, la depressione e la vecchiaia.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.