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I migliori album Progressive Metal degli anni ’90

Sin dai suoi albori, il Progressive Metal si è affermato come uno dei generi più eclettici e variegati in assoluto. Grazie agli artisti istrionici che ne annoverano le scene, il genere ha potuto ergersi con prestigio e memorabilità, esercitando una profonda influenza sull’industria musicale. Il Progressive Metal è riuscito a cambiare il volto dei sottogeneri più disparati e, talvolta, considerati meno propensi a subirne le inflessioni; dal Death al Thrash; fino a raggiungere l’epitome attraverso le manifestazioni tecniche immense dei suoi principali fautori.

Sebbene, ad oggi, il Metal, in generale, venga considerato un genere destinato ad una nicchia ristretta di ascoltatori, va comunque detto che; spesso, i suoi massimi esponenti, hanno raggiunto il successo internazionale, attraverso opere dallo splendore strabiliante; riconosciute all’unanimità come pietre miliari assolute della musica moderna.

Gli anni ’90 furono un periodo d’oro per la musica. Il decennio viene riconosciuto come uno dei più ferventi nella storia del Rock e del Metal, avendo assistito all’avvicendarsi di alcune delle band più iconiche di tutti i tempi; sotto tutti i fronti più Heavy della musica. Il Progressive Metal non si esentò dalla formidabile rivoluzione sonica degli anni ’90 e, i suoi principali protagonisti, regalarono al mondo album eterei; capaci di eludere l’inesorabilità del tempo, venendo considerati ancora oggi dei capisaldi del movimento. In questa classifica, abbiamo deciso di raccogliere alcuni tra i migliori album Progressive Metal degli anni ’90.

5) Psychotic Waltz – A Social Grace

Uscito nel 1990, l’album di debutto degli Psychotic Waltz è, sicuramente, uno dei migliori del Progressive Metal degli anni ’90. L’opera della band, purtroppo, è estremamente sottovalutata, nonostante sin dai loro esordi, abbiano proposto manifestazioni tecniche assolutamente uniche; frutto di uno studio meticoloso del genere e delle sonorità di riferimento. Arrangiamenti complessi e melodie feroci, rendono A Social Grace un disco straordinario, eseguito in maniera altrettanto strabiliante.

4) Atheist – Unquestionable Presence

Pubblicato nel 1991, parliamo probabilmente del lavoro Progressive Death Metal più meticoloso ed eclettico nella storia del genere. Unquestionable Presence ha trasformato il sound caoticamente brutale degli Atheist in un tripudio di aggressività ed istrionismo, grazie alle numerose inflessioni che l’album subisce da parte di generi come il Jazz, la Fusion e il Rock Progressivo. Ad oggi, l’album viene considerato una pietra miliare del Death Metal, nonché un punto di svolta definitivo per la storia del genere.

3) Mayfair – Behind…

Uscito nel 1993, Behind… è, senza dubbio, uno dei migliori Progressive Metal Album degli anni ’90. Il sound psicotico del gruppo, affondava le radici nelle pagine più prestigiose della storia del Rock, traendo spunto da nomi leggendari come quello dei Rush. La band di Geddy Lee giocò un ruolo chiave nella costituzione dello stile di Behind… che, attingendo dalle sfaccettature più Heavy del trio canadese, ebbe modo di far collimare quel paradigma aulico con le sfumature schizoidi delle icone del Doom Metal. Il risultato, è un connubio di eclettismo e pazzia, capace di gettare l’ascoltatore in un delirio onirico turbante come poco altro.

2) Devin Townsend – Ocean Machine: Biomech

Devin Townsend è uno dei chitarristi migliori di tutti i tempi. Parliamo di un virtuoso dalle capacità straordinarie e dalle attitudini visionarie. La sua opera è soggetta ad un miglioramento costante, portandolo a dare vita ad alcune gemme dallo splendore rarissimo. Nel 1997, Townsend poté scolpire il suo nome nella leggenda grazie ad Ocean Machine: Biomech. Un disco perfetto sotto ogni aspetto; un turbine emotivo dalla caratura artistica elevatissima, capace di destare anche gli ascoltatori più esigenti.

1) Opeth – My Arms, Your Hearse

Pubblicato nel 1998, My Arms, Your Hearse era ancora lontano dal successo straordinario che gli Opeth avrebbero riscosso all’alba del Terzo Millennio. Ciò nonostante, il disco ebbe modo di presentare al mondo una band particolarmente interessante che, in poco tempo, avrebbe stravolto completamente le carte in tavola, cambiando per sempre il volto della musica contemporanea. L’album, seppur acerbo, è uno dei migliori del Progressive Metal degli anni ’90, essendo un importantissimo tassello nel mosaico che compone la leggendaria ascesa degli Opeth.

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.