gtag('config', 'UA-102787715-1');

I migliori documentari musicali da vedere su Netflix

Negli ultimi anni, i servizi di streaming disponibili per la visione dei propri programmi preferiti, hanno aumentato il loro catalogo a dismisura. I palinsesti disponibili sulle piattaforme più disparate sono ricchissimi di contenuti interessanti, ma Netflix continua ad esercitare un’egemonia massiva sulla concorrenza. Attraverso serie d’impatto, materiale informativo ed un’interfaccia particolarmente intuitiva, il colosso dello streaming allieta le giornate di milioni di persone in tutto il mondo, in cambio di un corrispettivo decisamente esiguo. Sebbene Netflix non si sia prefissato sin dagli albori di creare contenuti a tema musicale, durante gli anni abbiamo assistito ad una crescita dei contenuti al riguardo non indifferente.

Ad oggi, ogni appassionato può contare su un catalogo di documentari musicali ricchi di particolari, disponibili su Netflix in qualsiasi momento si desideri. Nell’epoca in cui i Biopic dominano le scene cinematografiche attraverso una commistione di trame romanzate e fatti realmente accaduti sui propri beniamini, anche le piattaforme di streaming si sono adeguate alle tendenze del mercato. The Dirt, ad esempio, ne fu l’esempio lampante. Il controverso Biopic sulla band simbolo dell’Hair Metal uscì in esclusiva Netflix nel 2019. In questa classifica, comunque, abbiamo deciso di elencare alcuni di quelli che, secondo noi, sono i migliori documentari musicali che è possibile vedere su Netflix.

5) ZZ Top – The Little ‘Ol Band From Texas

Diretto dal regista canadese Sam Dunn, The Little ‘Ol Band From Texas è stato un trionfo assoluto. Il documentario parla dei primi anni degli ZZ Top; con la band intenta a raccontare alcuni degli aneddoti più intimi dei loro esordi. I primi anni degli ZZ Top, in effetti, furono particolarmente travagliati, gli ZZ Top esplosero sulle scene nel 1983 con il loro ottavo album, intitolato Eliminator, che li lanciò nella stratosfera.

4) Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story

Martin Scorsese ha dato vita ad uno dei documentari musicali più belli su Netflix, nonché dell’ultimo cinquantennio. Rolling Thunder Revue parla del periodo in cui Bob Dylan fu impegnato nel Rolling Thunder Tour. Il documentario comprende testimonianze dagli archivi provenienti direttamente dagli anni ’70. Metà del Rockumentary comprende stralci dei migliori momenti dei concerti di Dylan. Con il suo Rolling Thunder Tour, Dylan rivoluzionò il modo di fare musica dal vivo per sempre.

3) Rush: Beyond The Lighted Stage

I Rush rappresentano una vera e propria istituzione per il panorama musicale moderno. Ad oggi, i Rush sono una delle Rock Band più influenti nella storia della musica contemporanea. Attraverso la loro opera, di assoluto prestigio, i Rush hanno scolpito il loro nome nella leggenda diverse volte, nonostante, per lungo tempo, non gli siano stati riconosciuti i plausi meritati. Beyond The Lighted Stage racconta, attraverso filmati d’archivio ed immagini di repertorio, alcuni dei punti più alti della leggendaria band.

2) Lemmy

Lemmy è un documentario estremamente toccante ed ironico. Il documentario, uscito nel 2010 e diretto da Greg Oliver e Wes Orshoski si concentra sulla vita del leggendario frontman dei Motorhead, Lemmy Kilmister. Il Rockumentary è particolarmente coinvolgente, documentando nei minimi particolari il lifestyle che ha reso Kilmister un’icona archetipica del Rock. Lemmy è un documentario senza filtri, che si concentra sui dettagli di alcuni degli aneddoti più interessanti che hanno avuto il formidabile musicista come protagonista. Lemmy è sicuramente uno dei documentari musicali migliori da vedere su Netflix.

1) What Happened, Miss Simone?

Diretto da Liz Garbus, questo documentario è capace di ridare vita ad una delle artiste più influenti della storia musicale moderna. Nonostante abbia lasciato le sue spoglie terrene nel 2003, la figura di Nina Simone è una di quelle di maggior impatto per il panorama socioculturale dei nostri giorni. Con What Happened, Miss Simone? riemergono alcuni dei tratti più introspettivi che hanno reso leggendaria l’opera di Simone, attraverso un’analisi dettagliata della donna oltre l’artista; filmati di repertorio ed interviste esclusive disegnano un ritratto variegato di una delle personalità più importanti del XX Secolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share

Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)