Nuovo-album-acdc

I momenti più folli nella carriera degli AC/DC

Dal 1973 – anno in cui gli AC/DC vedono la luce a Sydney – ne è passata di acqua sotto i ponti. Da quell’anno il gruppo hard rock ha calcato i palchi di tutto il mondo, portando la propria musica in ogni angolo del pianeta. Gli AC/DC hanno regalato al pubblico alcune delle canzoni più intramontabili e iconiche del rock con all’attivo oltre 200 milioni di dischi venduti. Grazie a live travolgenti e pieni di energia, il gruppo è sempre riuscito a trascinare il pubblico in un’atmosfera di libertà e spirito selvaggio. Dal 1973 questo risultato è stato raggiunto grazie ad un continuo perfezionamento delle esibizioni dal vivo, delle scenografie e anche dei momenti più folli ed eccentrici. A proposito di tutto questo ripercorriamo le serate e gli aneddoti più pazzi degli AC/DC.

Cannoni, treni e campane sul palco

Gli AC/DC sono passati, negli anni, da essere un gruppo australiano poco conosciuto ad una delle hard rock band più idolatrate del mondo. Successi e brani capolavoro come Highway to Hell, Back in Black e Hells Bells ne hanno consolidato una fama che continua ancora oggi. I loro pezzi echeggiano nelle radio, nei locali e nelle case di tutti coloro che ancora guardano agli AC/DC come ad una pietra miliare della musica internazionale. Nell’arco degli anni e con un successo sempre più travolgente, anche tutto ciò che li circondava si è evoluto in un costante miglioramento. In primis, le scenografie sul palco che hanno trasformato i live in spettacoli magnifici e coinvolgenti. Come non citare i cannoni – che sparavano al grido di Brian Johnson – o il treno gigante che invadeva letteralmente il palco. O infine l’enorme campana – l’Hells Bells appunto – colpita da Johnson all’inizio dell’omonimo brano.

Bon Scott e la banana

Bon Scott personificava davvero – e con grande rimpianto per moltissimi fan degli AC/DC – il frontman ideale di una band hard rock. Irriverente, eccentrico e sempre pieno di selvaggia energia. Scott fu cantante e compositore degli AC/DC dal 1974 al 1980 anno della sua morte. Leggendaria la volta in cui il già cantante del gruppo australiano si fece intervistare a torso nudo tenendo per tutto il tempo una banana nei pantaloni. Il frutto gli usciva dalla cintola mentre era impegnato a denigrare i Beatles e i Rolling Stones.

Bon Scott e la divisa da scolaretta

Molti nascono cantanti ma non tutti nascono frontman. Avere talento o una dote naturale a volte non basta per trascinare il pubblico all’interno del proprio spettacolo. Bon Scott era un leader capace di guidare gli AC/DC e stupire ogni volta i propri fan. Indimenticabile la sera in cui la band si esibì nello show australiano Countdown. Era il 1975 e Scott salì sul palco per cantare Baby, Please Don’t Go. Cosa lasciò di stucco gli spettatori? Il fatto che il cantante fosse vestito da scolaretta, completo di divisa, parrucca con le trecce e make up.

La storia di Whole Lotta Rosie

La carriera degli AC/DC è ricca di aneddoti e storie interessanti. Sicuramente una delle più iconiche e divertenti è quella che si nasconde dietro la composizione di Whole Lotta Rosie. A raccontarne il retroscena ci pensò Malcolm Young, tirando in ballo il sempre immancabile Bon Scott. “Big Rosie prese Bon e gli disse “Tu sei mio stanotte”. Bon si è svegliato la mattina dopo schiacciato contro il muro”. Young continuò a raccontare dicendo che Scott aveva provato a fuggire ma Big Rosie lo aveva tirato di nuovo addosso a sè. Il risultato fu che, una volta tornato in camera, il cantante annunciò agli altri membri della band di voler scrivere una canzone su quella storia.

Angus Young e lo scontro con il fan

Ultimo, ma non per importanza, l’iconico momento in cui Angus Young litigò con uno spettatore che gli aveva lanciato addosso una bevanda. Era il 13 Settembre 2000 alla West Arena di Phoenix, in Arizona. Inizialmente si vide il chitarrista additare qualcuno in mezzo al pubblico e poi un bicchiere pieno che gli arrivò in pieno viso. A quel punto Young lasciò il proprio strumento a qualcuno dietro il palco e si avvicinò al fan, chiamandolo a sè. La sicurezza prelevò il giovane che – dopo un breve confronto con il chitarrista degli AC/DC – venne scortato fuori dall’arena.

Share

Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.