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I motivi più stupidi che hanno portato allo scioglimento di grandi band

Quali sono i motivi più stupidi che hanno portato allo scioglimento di grandi band? Eh ce ne sono, eccome se ce ne sono. Potremmo subito parlare degli Oasis e del litigio tra Liam Gallagher e Noel Gallagher con quest’ultimo che decise di andarsene via. Il chitarrista e cantautore inglese era davvero stanco dei capricci del fratello Liam, della sua scarsa voglia di impegnarsi e dei suoi frequenti abusi tra donne, alcol e droga. Ma quali sono gli altri motivi? Molto spesso i motivi possono sembrare stupidi, ma in realtà non è sempre così.

I fattori commerciali del gruppo

Potremmo sicuramente parlare di tutte quelle band che si sono sciolte per le spinte soliste di alcuni membri. Ne potremmo veramente citare a iosa di casistiche del genere, da nomi più noti a nomi molto più “commerciali”. Potremmo cominciare dagli Wham! di George Michael, i quali avevano finito il loro corso in virtù della voglia del suo frontman George Michael di andare avanti da solo. Oppure potremmo andare avanti con i TheGiornalisti (siamo consci dell’esempio brutto). Oppure Piero Pelù dai Litfiba, Riccardo Fogli dai Pooh, Francesco Renga dai Timoria.

Il problema dei soldi

Si sa che i soldi sono molto spesso la prima ragione per cui una band si spacca. Solitamente le band all’inizio sono povere in canna e finiscono per avere una attenzione talmente tanto ancorata al denaro da essere costretti a dirsi addio (o ritornare). Anche i gruppi più grandi possono avere dei problemi con la gestione dei soldi: uno dei casi più famosi è quello dei Coldplay di Chris Martin i quali dividono sempre i diritti dei pezzi per 4. Va precisato però che il vero autore è Chris Martin, il frontman e voce, e spesso gli altri musicisti si riducono a ruoli più onesti e inferiori.

Le divergenze artistiche dei vari componenti

Questo è forse uno dei motivi più importanti e, in alcuni casi, uno dei più stupidi. Potremmo citare il caso dei Guns N’Roses del buon vecchio Axl Rose che si trovò a litigare pesantemente per motivi artistici con il chitarrista Slash. Ironia della sorte, Slash ritornò con la band solamente qualche anno fa per l’inizio di una serie di tournée mondiali di grandissimo successo ma le divergenze artistiche non si son fermate. Lo stesso caso si può applicare a Buckethead, chitarrista estremamente virtuoso quanto sperimentale, che si unì alla band di Axl Rose. Che successe dopo? Se ne andò via anche lui per divergenze artistiche e perché della dimensione non gli si adattava per nulla. Ce ne ha messo di tempo per capirlo eh?

I motivi personali

Vi abbiamo detto quali sono i motivi più stupidi che hanno portato allo scioglimento di grandi band, ma ci saranno sempre dei motivi che non possono essere spiegati. I motivi di cui stiamo parlando sono quelli personali e anche qui ce ne sarebbe da parlare non poco. Prendiamo in mano i Litfiba di Ghigo Renzulli e di Piero Pelù, caso già citato sopra. Piero se ne andò per spinte soliste, come affermato in più occasioni, ma per delle ragioni personali mai precisate. Ai posteri l’ardua sentenza per sapere quali sono.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.