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I sostenitori di Donald Trump intonano ‘Born in The Usa’ scatenando l’ira dei fan di Bruce Springsteen

Donald Trump, tornato alla Casa Bianca pochi giorni dopo il ricovero per il virus, ha minimizzato ancora una volta la questione Coronavirus. Non è bastato, infatti, al Presidente degli Stati Uniti testarlo sulla sua stessa pelle. L’imprenditore continua ancora oggi a prendere sotto gamba la questione e, nel frattempo, l’America conta oltre 210 mila morti per Covid-19. Nel frattempo poi, mentre era ricoverato nell’ospedale Walter Reed Medical Center, un piccolo gruppo di repubblicani si è riunito fuori la struttura per cantare ‘Born in the USA’ di Bruce Springsteen, ignorando completamente 1) il reale significato del brano, 2) il fatto che il Walter Reed sia un ospedale militare, 3) il fatto che il Boss abbia idee completamente contrastanti rispetto a quelle di Trump.

Bruce Springsteen Vs Donald Trump

Non è certo la prima volta che Donald Trump -o i suoi sostenitori- creano scompigli. Anzi, ormai siamo abituati a questo genere di cose. Quando si tratta di musica, poi, il Presidente degli Stati Uniti è sempre pronto a far perdere le staffe a qualche artista famoso.

Il fatto che i suoi sostenitori abbiano intonato un grande classico della musica americana come ‘Born in the Usa’ di Bruce Springsteen, ha fatto infuriare non poche persone. Innanzitutto i repubblicani coinvolti in questo episodio non solo hanno dimostrato di non conoscere il significato della canzone, ma hanno anche e soprattutto dimostrato di ignorare completamente la visione politica del Boss. Ad aumentare l’imbarazzo, poi, c’è il fatto che il Walter Reed sia un ospedale militare.

Le risposte dei sostenitori del Boss alla provocazione dei sostenitori del Presidente degli Stati Uniti

“Queste persone lo sanno che Born in the Usa è una canzone di protesta e non una ballata di patrioti?” ha commentato un utente in risposta ad un video postato dai sostenitori del Presidente.

“A quanto pare queste persone non hanno mai letto il testo di Born in the Usa. Oppure, forse, ne ignorano completamente il significato”, ha scritto qualcuno.

Un altro utente ha invece aggiunto: “Adoro quando Born in the Usa viene suonata con ironia involontaria”.

Insomma, tantissimi utenti di Twitter, Facebook e Instagram -tra sostenitori di Bruce Springsteen e oppositori di Donald Trump– hanno commentato, chi con ironia chi con profondo dispiacere, questo insensato gesto dei repubblicani.

Bruce Springsteen, come ben sapete, si è sempre scagliato contro la politica del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, definendolo una volta come “una vera e propria minaccia per la democrazia dell’America”.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)