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Ian Curtis, la storia della tragica morte del cantante dei Joy Division

Ian Curtis è stato un cantautore britannico, meglio noto come cantante e paroliere dei Joy Division – gruppo del quale fu uno dei fondatori nel 1977. Curtis, assieme a molti altri artisti e rockstar precocemente scomparse, dimostra che musica e morte camminano tristemente vicine, a volte. Curtis infatti scompare a soli 23 anni, alla vigilia del primo tour dei Joy Division. Ripercorriamo la sua vita e la sua carriera in questo articolo.

IAN CURTIS, VITA E INFLUENZE MUSICALI

Ian Curtis nasce il 15 Luglio 1956 a Stetford, piccolo sobborgo di Manchester. Passa da un’iniziale passione per la scuola e lo studio – vincerà anche una borsa di studio per la King’s School – ad una passione travolgente per l’arte, la musica e la letteratura. Lascia infatti la scuola e asseconda le sue inclinazioni in questi nuovi campi, lavorando nel frattempo come membro del servizio civile di Macclesfield e di Manchester.

Nella letteratura e nella musica, Ian Curtis ha ben chiari fin dall’inizio i suoi modelli privilegiati. Si lascia affascinare dagli scrittori decadenti dell’800 e da icone della musica rock come Jim Morrison, David Bowie e i Sex Pistols.

I PROBLEMI DI SALUTE E L’EPILESSIA

Ian Curtis scompare tragicamente a soli 23 anni, togliendosi la vita. La sua fine prematura è legata a doppio filo ad una malattia che lo accompagna fin dalla più tenera età. Curtis soffre infatti di epilessia fotosensibile e negli ultimi anni di vita il suo disturbo diventa così invalidante, da spingerlo nel baratro di una depressione cronica.

La sua morte è comunque costellata da tanti punti oscuri e curiosi. Secondo il documentario biografico Control, diretto da Anton Corbijn, sembra infatti che il cantante prima di morire abbia visto il film La ballata di Stroszek di Werner Herzog. Dopo questo, secondo le ricostruzioni, avrebbe ascoltato l’album di Iggy Pop, The Idiot.

IAN CURTIS, TUTTI I MISTERI INTORNO ALLA MORTE DEL CANTANTE

Stando ad una ricostruzione riportata dal AdnKronos, molti fattori parrebbero aver contributi alla tragica decisione di Ian Curtis di togliersi la vita. L’epilessia, la depressione cronica, ma anche la relazione adulterina con Annik Honore – che portò alla fine del suo matrimonio con la ragazza che aveva sposato a soli 19 anni. Nella notte del 17 Maggio 1980, il cantante dei Joy Division decide di vedere proprio un film – quella Ballata di Stroszek di cui parlavamo prima – che non a caso ha per protagonista un uomo incapace di scegliere tra due donne.

Deborah Woodruff – la compagna del liceo con la quale Curtis era convolato a nozze il 23 Agosto del 1975 – ha scritto un libro nel quale parla di una lettera scritta dall’uomo prima di morire. “Era un messaggio lungo e molto intenso […] Diceva di voler essere morto senza peraltro manifestare l’intenzione di uccidersi. Parlava della nostra vita insieme, in modo appassionato e sentimentale”. Sarà la stessa Woodruff a rivelare interessanti dettagli, sulla scomparsa del marito, rimasti a lungo sconosciuti.

DEBORAH WOORUFF, LA RIVELAZIONE SU IAN CURTIS

Stando alle parole di Deborah Woodruff già un mese prima della sua tragica scomparsa – il 7 Aprile 1980 – Ian Curtis aveva tentato il suicidio. Il motivo era legato alla depressione per la sua condizione e alla difficile relazione con la nuova compagna, Annik Honore.

Ian Curtis morirà suicida, a soli 23 anni, nel Maggio del 1980 – nella cucina della propria casa di Barton Street. Lasciò la moglie Deborah e la figlia, avuta dalla stessa, Nathalie. Sulla sua lapide venne riportata uno dei suoi versi più famosi: “Love Will Tear Us Apart” – l’amore ci distruggerà.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.